I leader di Finlandia e Norvegia chiamano Putin in vista dei colloqui di Abu Dhabi. Fonti Palazzo Chigi: “L’Europa scelga rapidamente un negoziatore”

IPA89982388 - Handout photo dated on October 20, 2026 shows Norway's Prime Minister Jonas Gahr Store and Finland's President Alexander Stubb during Press Conference in Oslo. Ukraine's President Volodymyr Zelensky arrived in Oslo on October 20, 2026 for talks with top US envoys in a bid to get strained relations with Washington "on a more constructive path", Oslo said. Photo by Press Service Of The President Of Ukraine via ABACAPRESS.COM

ROMA (ITALPRESS) – “Porre fine alla guerra richiede un dialogo diretto”. Alexander Stubb motiva così la telefonata a Vladimir Putin di stamattina da Helsinki insieme al premier norvegese Jonas Gahr Store: un’iniziativa concordata con l’Ucraina, nel seguito dei colloqui di Oslo del 20 ottobre e in vista dei prossimi incontri ad Abu Dhabi.

L’obiettivo è trasmettere al presidente russo messaggi sui futuri negoziati per contribuire a fermare il conflitto. “Porre fine alla guerra richiede un dialogo diretto”, ha affermato Stubb, descrivendo la conversazione come “franca e sostanziale”. La geografia spiega l’urgenza dell’iniziativa: entrambi i Paesi confinano con la Russia e condividono un interesse per la stabilità e la prevedibilità della regione baltica e dell’estremo Nord, sottolineato durante il colloquio. “L’esito di questa guerra avrà un impatto diretto sulla nostra sicurezza e, più in generale, su quella europea”, ha osservato il presidente finlandese.

Helsinki e Oslo hanno delimitato il ruolo: Stubb e Store sono intervenuti come leader dei rispettivi Stati, senza parlare a nome dell’Europa nel suo complesso. Al richiamo alla sicurezza si affianca quello alle conseguenze umanitarie. “La guerra comporta enormi costi umani e materiali. La sofferenza e la distruzione segneranno generazioni”, ha dichiarato Støre, aggiungendo: “Nel colloquio abbiamo sottolineato l’importanza della de-escalation”. I due leader hanno ribadito che il sostegno all’Ucraina continuerà e che la guerra deve terminare con la ripresa dei negoziati. La nota finlandese non riferisce risposte di Putin o annuncia accordi.

FONTI P.CHIGI, EUROPA SCELGA RAPIDAMENTE NEGOZIATORE”

La telefonata a Vladimir Putin tenuta dal presidente finlandese Alexander Stubb insieme al premier norvegese Jonas Gahr Store, è “un’iniziativa condotta da due leader con cui il Presidente Meloni ha un rapporto di grande stima, alla guida di due Nazioni che confinano con la Russia e che hanno sempre sostenuto l’Ucraina. Ma questa telefonata dice soprattutto, e in maniera chiara, una cosa: in Europa non si è ancora trovato un accordo su chi debba rappresentare gli interessi del continente europeo nel processo di pace”. Così fonti di Palazzo Chigi.

“È proprio questo vuoto a spingere le singole Nazioni a muoversi su base nazionale. Gli stessi Stubb e Store hanno subito voluto precisare di aver parlato a nome delle rispettive Nazioni e non dell’Europa. Non potevano fare altrimenti, perché oggi nessuno può farlo – proseguono le fonti -. È per questa ragione che l’Italia sostiene da tempo che bisogna designare al più presto, e in modo condiviso, una o più personalità con un chiaro mandato a parlare a nome dell’Europa, questo per tutelarne al meglio gli interessi e la sicurezza. Il negoziato non aspetta: l’Europa non può permettersi di perdere ulteriore terreno, deve decidere chi la rappresenta e deve farlo rapidamente, non può continuare a muoversi in ordine sparso e in formati che mutano di settimana in settimana, pena la progressiva perdita di peso nel negoziato. Il Governo italiano è pronto a continuare a fare la sua parte perché questa scelta avvenga in tempi brevi”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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