ROMA (ITALPRESS) – “Ci siamo ispirati al libretto di risparmio. Oggi più che mai è importante informare i ragazzi, che si troveranno con il contributivo, che bisogna iniziare subito: prima inizi, migliore salvadanaio ti trovi. Questo terzo pilastro, terza gamba, sarà davvero quello che deciderà il passaggio da una pensione povera a una pensione dignitosa. Noi vogliamo che i giovani abbiano una pensione dignitosa, ecco per quale motivo ho pensato a mille euro per ogni nuovo nato”. Così il presidente dell’Inps Gabriele Fava, a “Oggi Economia” su Rai Radio1, rispondendo a una domanda sull’uscita sempre più tardiva dal lavoro, sulla riduzione degli assegni e sui rischi per la sostenibilità previdenziale legati alla denatalità. “Lo Stato versa su un libretto, chiamiamolo un salvadanaio, attraverso un veicolo secondo me ad hoc, perché deve essere ben gestito”, ha spiegato.
“Mille euro a ogni nuovo nato a capitalizzazione, perché deve fruttare, deve crescere, deve rendere. Se pensiamo ai dati Istat, abbiamo 355 mila nuovi nati: la spesa per lo Stato è modesta, 355 milioni, ma è tantissimo per chi la riceve, perché è un investimento sul loro futuro e anche sulla natalità”, ha aggiunto.
“Il nostro sistema previdenziale si regge su un patto molto semplice: chi lavora oggi sostiene chi ha lavorato ieri, nella fiducia che domani qualcun altro farà lo stesso. Questa fiducia però non è per legge, è una fiducia che dobbiamo meritarci. Noi guardiamo ai giovani: abbiamo trasformato l’Inps nella più grande infrastruttura sociale del Paese, con varie piattaforme, perché vogliamo parlare a loro con il loro linguaggio, con i social e con il digitale”, ha concluso Fava.
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