ROMA (ITALPRESS) – Promuovere percorsi di formazione professionale e opportunità di occupazione per i migranti, sia in Italia sia nei loro Paesi d’origine. E’ l’obiettivo di Overstep, progetto no profit sulla formazione professionale e l’occupazione dei migranti in Italia e nel loro Paese d’origine, presentato oggi alla Camera dei Deputati, occasione anche per aprire un confronto sui temi del lavoro, della formazione, dell’inclusione e delle opportunità di sviluppo legate ai percorsi migratori, partendo da un’esperienza di cooperazione già sperimentata sul campo.
Ad illustrare il progetto Francesca Ghirra di AVS; Silvano Del Duca, direttore Generale FMTS Group; Giuseppe Melara, presidente FMTS Group; Ismene Tramontano, direttrice dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP, e Alberto Improda, presidente di Overstep. La nuova organizzazione nata dall’esperienza maturata con il progetto Overstep, che ha visto tra i protagonisti FMTS Group, realtà con sede in Campania, e che ha rappresentato un’azione pilota finanziata dalla Commissione Europea per sperimentare programmi di mobilità nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale VET – Vocational Education and Training con Paesi Terzi.
Un’esperienza che ha consolidato una collaborazione tra Europa e Africa fondata sulla formazione, sullo scambio di competenze e sulla mobilità internazionale. Cinque anni di lavoro, di relazioni e di viaggi tra Europa e Africa, andata e ritorno, che hanno coinvolto circa 200 studenti, tra studenti in corso, accompagnatori e diplomati; docenti e personale scolastico provenienti da dieci Paesi africani – Benin, Camerun, Capo Verde, Gabon, Kenya, Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal, Sudafrica e Tunisia – e loro colleghi europei. Un patrimonio di esperienze, competenze e relazioni dal quale prende oggi le mosse la ONG Overstep, con l’obiettivo di dare continuità a quel modello e sviluppare nuovi percorsi capaci di mettere in relazione formazione e lavoro, intervenendo sia nei Paesi d’origine sia nei percorsi di inserimento e inclusione in Italia.
“Sono convinto che una delle caratteristiche forti della nostra società e della nostra economia sia un’inedita e straordinaria inesplorata centralità dell’impresa, oggi l’impresa ha una serie di compiti, è chiamata a fare cose che non le appartenevano come occuparsi di comunità, di ambiente, di cultura, e’ chiamata ad andare oltre. Parliamo tutti molto di umanesimo, ma poi è difficile da mettere in pratica e noi vogliamo fare proprio questo, vogliamo metterlo in campo sul serio con le persone”. Afferma Alberto Improda, presidente di Overstep.
“I Paesi africani sono quelli della gioventù per eccellenza, anche per motivi drammatici, quindi, fare questo investimento sulle persone e farlo guardando verso l’Africa, credo sia davvero meritorio. Francesca Ghirra di AVS, spiega che “in questi tempi, progetti come questo sono virtuosi e sono da valorizzare, si tratta di progetti importanti non solo perché creano cooperazione, ma anche perché garantiscono circuiti che portano all’inclusione sociale di cui abbiamo molto bisogno. Confidiamo che possa diventare un modello da seguire”.
Silvano Del Duca, direttore Generale FMTS Group, “un progetto che punta e nasce per andare oltre i confini nazionali. Overstep, progetto pilota, ha rappresentato per noi un fiore all’occhiello e ha visto sperimentare mobilità di giovani studenti da dieci Paesi africani, da lì l’impegno perché quel progetto non poteva che diventare una organizzazione strutturata e stabile del Terzo settore. La sfida che vogliamo portare è quella della formazione, contaminazione culturale e cooperazione internazionale e su questa sfida possiamo dire che FMTS Group, da qui a un anno, aprirà la sua prima sede in Africa”.
Giuseppe Melara, presidente FMTS Group, si sofferma “sull’inclusione sociale che e’ stata un po’ la molla che ha portato a questo progetto. Vogliamo che si accenda una luce nelle persone che formiamo, vogliamo dare un’occasione di riscatto e crediamo che si possa fare tantissimo e che” questo progetto “possa essere l’inizio di un percorso, in parte già in atto”.
Ismene Tramontano, direttrice dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP, parla di una “nuova e prestigiosa sfida” e richiama al concetto “dell’inclusione perché è la priorità e la cornice all’interno della quale si muove questo progetto sfidante. Il tema dell’inclusione è una delle quattro priorità del progetto Erasmus+, noi sappiamo che ci sono alcune categorie di cittadini, europei e non, che hanno minori opportunità o che possono avere degli ostacoli di diversa natura, si tratta di giovani che difficilmente avrebbero la possibilità di utilizzare una mobilità transazionale”.
– Foto xb1/Italpress –
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