ROMA (ITALPRESS) – “È falso che ci sia stata una diminuzione di risorse destinate alla scuola durante questi 4 anni. È altrettanto falso che siano state tagliate risorse alla scuola per destinarle alla difesa, per destinarle alle armi. C’è poi il tema dell’edilizia scolastica, un tema che mi sta molto a cuore. Per quanto riguarda gli investimenti fatti da questo governo, dal 2022 ad oggi, cioè in 4 anni, noi abbiamo destinato all’edilizia scolastica qualcosa come 5 miliardi e 161 milioni. Altre risorse le destineremo nei prossimi mesi; ho già chiesto al ministro Giorgetti, nella prossima legge di bilancio, di inserire ulteriori finanziamenti. Ma voglio sottolineare che grazie ai fondi nazionali abbiamo potuto riqualificare, mettere in sicurezza il 25% delle scuole italiane. Siamo intervenuti per edilizia scolastica su oltre il 30% delle scuole italiane”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un video sui social.
“C’è un’altra misura a cui teniamo particolarmente: il tetto del 30%, che è peraltro limitato soltanto a quegli studenti stranieri che non conoscono la nostra lingua. Abbiamo voluto limitare soltanto a loro una misura importante proprio per seguire le indicazioni Ocse. Laddove il numero di studenti stranieri che conoscono poco o male la lingua nazionale è elevato, gli apprendimenti vanno male per tutti, italiani e stranieri. Questa misura – spiega – prosegue gli altri interventi di supporto linguistico a quei ragazzi stranieri appena arrivati che non conoscono la lingua italiana. Quindi questa non è una misura di segregazione, ma è una misura d’integrazione”.
Il ministro ha poi sottolineato che sul cosiddetto consenso informato “la legge non vieta affatto l’educazione sessuale in senso biologico. Così come non vieta assolutamente la cosiddetta educazione affettiva”.
“Educare al rispetto, educare a relazioni corrette ed equilibrate, educare all’empatia, educare al contrasto della violenza di genere. Noi – sottolinea – abbiamo voluto escludere dalle scuole primarie, dalle scuole elementari, l’educazione sulle cosiddette teorie di genere. Per trasparenza, per rispetto della Costituzione e per rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. In entrambe sta scritto testualmente che i genitori hanno il diritto di istruire ed educare i propri figli in conformità con le proprie motivazioni religiose, filosofiche, pedagogiche. Ecco perché gran parte delle proteste che si svolgono in questi giorni in alcune scuole italiane non ha un fondamento razionale. Confrontiamoci, discutiamo, come sto facendo con le consulte studentesche, ma partiamo da dati veri e non inganniamo gli studenti”, conclude Valditara.
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