JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Bulega e Ducati nella storia. È finita con una tripletta, la decima della stagione, la marcia trionfale di Nicolò Bulega nel Mondiale Superbike. Dopo avere vinto Gara1 sabato, il neo iridato si è ripetuto nella Gara Superpole e Gara 2 di oggi, portando a 32 le vittorie della stagione. Meglio del Campione del mondo 2026 ha fatto solo il suo team, Aruba.it Racing – Ducati, che vincendo tutte le 36 gare disputate, eguaglia l’unico precedente della storia del motociclismo, quello della MV Agusta che con Giacomo Agostini nel 1968 vinse tutte le 10 gare del Motomondiale 500 e le 7 di quello 350.
In Gara 2 del Pirelli Spanish Round, che ha calato il sipario sul Mondiale 2026 ma anche sui 23 anni di Pirelli come Fornitore Unico del Campionato, Bulega e Lecuona sono scesi in pista con una livrea speciale colore argento ispirata alla Ducati 750 Imola Desmo di Paul Smart e Bruno Spaggiari alla 200 Miglia di Imola 1972.
Bulega ha preceduto le altre Ducati di Lecuona e Sam Lowes, che proprio all’ultimo giro ha approfittato dell’arrivo della pioggia per strappare ad Alvaro Bautista quello che sarebbe stato il suo ultimo podio prima del ritiro. Tutti i piloti hanno scelto all’anteriore la soluzione di gamma in mescola soft SC1 e al posteriore la supersoft SCX.
Scattato dalla pole position, anche nella gara del mattino Nicolò Bulega non ha avuto avversari, primo davanti a Iker Lecuona e Sam Lowes, per una tripletta tutta Ducati. Al terzo passaggio, Bulega ha anche realizzato il nuovo record sul giro in gara, fermando il cronometro su un tempo di 1’37.196, migliorando di 463 millesimi il suo precedente record del 2025. Per il neo Campione del Mondo è stato l’11° successo in 12 gare Superpole.
Tutti i piloti al via hanno scelto la combinazione soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore. Sia Gara 2 sia la Gara Superpole sono state velocissime. Gara 2, diputata con una temperatura dell’asfalto di 32 °C, è stata completata in un tempo di 32’56.372, ben 24 secondi meno del 2025, per un miglioramento medio al giro di 1,2 secondi. Speculare l’andamento della Gara Superpole, corsa con 24 °C dell’asfalto, i cui 10 giri sono stati completati in 16’21.253, 11.2 secondi in meno del 2025. Alcoba vince in SSP.
Gara 2 del WorldSSP, interrotta con bandiera rossa a quattro giri dalla fine per incidente, è stata vinta da Jeremy Alcoba (Kawasaki) davanti al compagno Dominic Aegerter e Matteo Ferrari (Ducati). Grazie al quarto successo stagionale lo spagnolo conquista anche il terzo posto nel Mondiale, alle spalle di Albert Arenas (Yamaha), caduto in avvio di gara, e Valentin Debise (ZXMOTO). Come in Gara 1, tutti i piloti sono partiti con soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore.
Artigas Campione del Mondo Sportbike. Lo spagnolo Xavi Artigas (Kawasaki) è il primo Campione del Mondo della nuova categoria WorldSPB, che quest’anno ha sostituito la WorldSSP300 Al ventitreenne è bastato l’ottavo posto in Gara2, per avere l’aritmetica certezza del titolo su David Salvador, quarto al traguardo, chiamato a recuperare 13 punti dopo la caduta in Gara 1.
La vittoria è andata all’australiano Carter Thompson (Yamaha), che con il secondo successo stagionale ha chiuso il campionato al terzo posto alle spalle di Salvador. Gara2 del WorldWCR, categoria a sua volta gommata con pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1, infine, ha registrato il bis di Paula Ramos davanti a Beatriz Neila e Chloe Jones.
Per Pirelli un finale speciale, tra progressi tecnici e grandi risultati sportivi, così come sottolinea nella sua analisi il direttore Racing Moto Pirelli, Giorgio Barbier. “L’ultimo appuntamento di una stagione ha sempre un sapore speciale, ma quello di Jerez lo è stato ancora di più, perché ha segnato la conclusione dei 23 anni di Pirelli come Fornitore Unico del Fim WorldSBK. Questo Round ha confermato i progressi costanti compiuti nel corso della stagione”, spiega Barbier.
“Jerez de la Frontera è un circuito impegnativo per i pneumatici, soprattutto per le variazioni delle condizioni dell’asfalto al crescere delle temperature, che determinano una progressiva riduzione del grip. Nonostante ciò, le prestazioni dei piloti Superbike sono migliorate turno dopo turno: nella Gara Superpole è stato stabilito il nuovo record sul giro in gara e anche sul fronte della durata complessiva le prestazioni sono state notevoli, con Gara 2 conclusa con 24 secondi in meno rispetto al riferimento precedente e la Gara Superpole con un miglioramento di 11 secondi – prosegue la sua amnalisi il direttore Racing Moto Pirelli, Giorgio Barbier -. La riduzione dei tempi sul giro è stata mediamente superiore al secondo. Questi risultati confermano l’efficacia delle soluzioni di gamma più morbide messe a disposizione dei piloti in questo Round, la supersoft SCX al posteriore e la soft SC1 all’anteriore. Vorrei concludere facendo i complimenti a Bulega, che con l’ennesima tripletta ha coronato una stagione straordinaria, e al team Aruba.it Racing – Ducati, capace di vincere tutte le gare disputate. Sappiamo quanto sia difficile nello sport riuscire a imporsi con continuità: questo risultato è destinato a rimanere nella storia. Infine, congratulazioni a Xavi Artigas e al team MTM Kawasaki per la conquista della prima edizione del Mondiale Sportbike. Già al suo debutto, questa categoria ha messo in luce giovani talenti molto promettenti, che ci auguriamo di vedere presto protagonisti anche nelle categorie superiori”.
-Foto ufficio stampa Pirelli-
(ITALPRESS).



























