Gp Singapore, si va verso la partenza con Soft e una strategia a una sosta

IPA89496612 - Red Bull driver Max Verstappen leads from Ferrari driver Lewis Hamilton during the Sprint Race at Marina Bay Street Circuit, Singapore. Picture date: Saturday October 10, 2026.

MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – È sempre Max Verstappen a primeggiare oggi, sia nella Sprint sia nelle qualifiche. Il pilota della Red Bull partirà domani dalla pole position del Gran Premio di Singapore grazie al tempo di 1’31″373 fatto segnare nel primo tentativo della Q3. Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, mentre Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo miglior tempo in 1’31″496. Anche il britannico ha realizzato il suo miglior giro nel primo run della Q3, mentre il compagno di squadra è riuscito a migliorarsi nel secondo tentativo della sessione finale, fermando il cronometro sull’1’31″427. Tutti e tre i piloti hanno completato due giri lanciati utilizzando due set nuovi di Soft nell’ultima fase delle qualifiche. Per Max Verstappen si tratta della prima pole position sul circuito di Singapore, dove non ha ancora ottenuto una vittoria in carriera. Al momento non sono previste precipitazioni durante il Gran Premio di domani. La pioggia ha invece caratterizzato la partenza della Sprint, creando ristagni d’acqua in diverse curve e costringendo la direzione gara a ritardare il via. Quando la corsa è iniziata, l’asfalto era ancora bagnato in diversi punti, inducendo tutti i piloti a scegliere i pneumatici intermedi. Le gomme verdi si sono confermate la soluzione ideale per l’intera durata della gara, considerate le condizioni particolarmente insidiose del tracciato. Nella gara breve, alle spalle di Max Verstappen hanno concluso Lewis Hamilton in seconda posizione e Charles Leclerc in terza.

“Le condizioni in cui i piloti hanno affrontato la Sprint sono state impegnative a causa delle precipitazioni che avevano interessato soltanto una parte del circuito, lasciando di fatto metà tracciato molto bagnato e l’altra metà già in fase di asciugatura – l’analisi di Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli – Le Intermedie con cui è partita e si è conclusa la gara si sono comportate in modo molto costante per tutta la distanza. Nonostante l’evoluzione della pista verso condizioni quasi da gomme slick nella parte finale, il degrado è rimasto estremamente contenuto e gli episodi di graining osservati, soprattutto all’anteriore, non hanno avuto impatti significativi sulla prestazione. La gestione delle temperature è stata un fattore chiave, specialmente negli ultimi giri, ma nel complesso i pneumatici hanno mostrato un’usura pienamente sotto controllo. Anche in qualifica la pista presentava ancora alcune zone umide, offrendo quindi condizioni non ideali. Le scuderie hanno adottato approcci differenti nella preparazione della Soft. Alcune hanno scelto di effettuare un giro di preparazione in più per portare gli pneumatici nella finestra ideale di utilizzo, come Mercedes in Q3, senza che emergessero però differenze sostanziali rispetto ai concorrenti che hanno preferito lanciarsi immediatamente in un giro secco”.

“Ancora una volta – prosegue – appare evidente quanto la gestione delle gomme sia un elemento essenziale del pacchetto vettura, strettamente legato alle caratteristiche della monoposto e allo stile di guida del pilota. La C5 rappresenta, a nostro avviso, l’opzione più interessante per la partenza della gara di domani, che potrebbe essere fortemente influenzata da eventuali safety car. Il maggiore livello di aderenza della Soft nelle fasi iniziali dovrebbe infatti renderla la scelta preferita dalla maggior parte dei piloti, che potrebbero puntare a prolungare il primo stint, facilitati dal basso degrado, nell’attesa di una neutralizzazione favorevole. Per la seconda parte di gara, Medium e Hard offrono prestazioni piuttosto vicine, con la C4 che potrebbe garantire un vantaggio in termini di aderenza. Al momento appare invece poco probabile una strategia a due soste, penalizzata da un tempo stimato di circa dieci secondi superiore rispetto alle soluzioni a singolo pit stop”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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