Trump approva la fucilazione per l’autore della strage nella base di Fort Hood

US President Donald Trump speaks during a “Saving College Sports” roundtable in the East Room of the White House in Washington, DC, US, on Friday, March 6, 2026. A new council that will explore ways to overhaul college sports is expected to discuss a potential antitrust exemption, a policy change the National Collegiate Athletic Association has sought to protect itself from legal challenges to player compensation rules. Photo by Aaron Schwartz/Pool/ABACAPRESS.COM

ROMA (ITALPRESS) – A diciassette anni dalla strage di Fort Hood, la giustizia militare statunitense si prepara a riaprire un capitolo rimasto sospeso per oltre sei decenni. Il presidente Donald Trump ha approvato l’esecuzione mediante plotone dell’U.S. Army di Nidal Malik Hasan, l’ex maggiore e psichiatra militare condannato a morte per l’attacco del 5 novembre 2009, nel quale furono uccise 13 persone e altre 32 rimasero ferite.

La decisione è stata annunciata dal portavoce capo del Pentagono Sean Parnell: “Il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha raccomandato, e il presidente Donald J. Trump ha approvato, la morte mediante plotone d’esecuzione dell’Esercito statunitense”. Hegseth ha affidato la propria reazione a una sola parola: “Giustizia”.

Hasan aprì il fuoco nel Soldier Readiness Processing Center della base texana, allora denominata Fort Hood, contro militari in larga parte impegnati nelle procedure connesse ai dispiegamenti operativi. Una corte marziale lo riconobbe nel 2013 colpevole di 13 omicidi premeditati e 32 tentati omicidi premeditati, infliggendogli la pena capitale. Il suo iter di appello ha raggiunto la Corte Suprema, che il 31 marzo 2025 ha respinto la petition for certiorari. L’autorizzazione presidenziale imprime ora una svolta a un procedimento rimasto per anni nel limbo della pena capitale militare.

“Il segretario dell’Esercito stabilirà il momento e il luogo dell’esecuzione”, ha precisato Parnell. Secondo la disciplina illustrata dall’Army Lawyer, la data deve ricadere ordinariamente tra 60 e 150 giorni dall’approvazione presidenziale, ferma restando la possibilità di ricorsi federali in habeas corpus e di eventuali sospensioni giudiziarie.

Se portata a compimento, sarebbe la prima esecuzione delle Forze armate Usa dal 1961 e la prima dell’Esercito mediante plotone dal 1945: un passaggio di forte valenza istituzionale, nel quale convergono giustizia militare, autorità presidenziale e il rinnovato indirizzo dell’amministrazione statunitense sulla pena capitale.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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