America Week – Episodio 82
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Due storie che apparentemente non hanno nulla a che vedere con Donald Trump raccontano l’America di oggi meglio di tanti discorsi politici.
La prima arriva da Cornell, università nello Stato di New York tra le più prestigiose del mondo. Una studentessa sostiene di essere stata violentata nel 2024 per ore da sette uomini in una confraternita, dopo aver bevuto e assunto droghe. Nella chat della fraternity qualcuno annunciò che c’era “free pussy” disponibile. Gli accusati contestano le accuse e non ci furono incriminazioni penali. Ma dopo una causa civile e la pubblicazione di nuovi documenti, l’inchiesta è stata riaperta.
Violenze e misoginia nei campus americani non sono certo nate con Trump, ma il clima è cambiato. Nel 2011 Obama aveva imposto alle università regole che facilitavano le denunce di violenza sessuale e abbassavano lo standard della prova. Trump le cancellò nel suo primo mandato rafforzando invece le garanzie degli accusati. Proprio questa settimana la sua amministrazione ha definitivamente cancellato le regole introdotte da Biden, ripristinando quelle del 2020.
I sostenitori parlano di “due process”. I critici temono che denunciare diventi ancora più difficile. C’è poi un segnale “culturale” che rimane difficile da ignorare: nel 2024 l’America ha riportato alla Casa Bianca un uomo che una giuria civile aveva ritenuto responsabile di abuso sessuale ai danni di E. Jean Carroll.
Poi c’è Christa Pike, 50 anni, nel braccio della morte del Tennessee da oltre trent’anni per un terribile omicidio commesso quando ne aveva 18. Mercoledì lo Stato ha cercato di ucciderla con un’iniezione letale. Una dose di pentobarbital non è bastata. Gliene hanno somministrata una seconda. Pike respirava ancora. I giornalisti l’hanno sentita respirare e russare per quasi un’ora e lamentare un bruciore al braccio.
È finita in ospedale in condizioni critiche. Il governatore repubblicano Bill Lee ha sospeso le esecuzioni e ordinato un’indagine. Marsha Blackburn, candidata repubblicana a succedergli, ha già proposto la sua soluzione: tornare alla sedia elettrica.
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