Elezioni COM.IT.ES. 2026, cresce il confronto tra gli italiani nel mondo

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Mancano pochi giorni alla chiusura delle sottoscrizioni necessarie per presentare le liste che concorreranno alle elezioni dei COM.IT.ES. 2026, fissata per sabato 3 ottobre. Eppure, di questa fase decisiva “si è parlato ancora troppo poco” secondo quanto ribadito da un comunicato del COM.IT.ES.

La nota precisa che molti cittadini non sanno che, prima del voto del 4 dicembre, le liste devono raccogliere un numero minimo di firme – 100 o 200, a seconda della dimensione della circoscrizione consolare e del numero degli iscritti AIRE – e che le stesse devono essere autenticate dal consolato italiano di appartenenza.

Tale procedura è assolutamente necessaria per presentare le liste e, specifica ancora la nota “purtroppo, per molte realtà italiane all’estero sta diventando un passaggio ricco di difficoltà”. In diverse circoscrizioni, infatti, le proibitive distanze dalle sedi consolari, gli orari non sempre compatibili con il lavoro, il poco tempo a disposizione e la limitata diffusione delle informazioni rendono complicato, per cittadini e candidati, partecipare alla raccolta delle sottoscrizioni. Comunità con una forte presenza italiana ma lontane dalle sedi consolari, come Rochester e Bermuda nello Stato di New York, ad esempio, rischiano di restare di fatto escluse

Non tutte le liste hanno incontrato le stesse difficoltà e alcune, fortunatamente, sono riuscite a raccogliere le firme necessarie. “Tuttavia – prosegue la nota – dalle testimonianze che stanno arrivando da Stati Uniti, Europa, America Latina e altre realtà nel mondo, emerge un malcontento generale verso una procedura percepita come difficoltosa e non sempre adeguata a rispondere alle caratteristiche dei diversi territori nei quali sono dislocati i cittadini residenti”.

Dalla East Coast si fa portavoce di questo confronto Ornella Fado, Vicepresidente del COM.IT.ES. di New York e Presidente della Commissione Comunicazione ed Eventi, raccogliendo testimonianze e proposte dai membri dei COM.IT.ES. nel mondo. Dalla West Coast si è unita all’iniziativa Sara Bianchi Chamberlin, Direttore Operativo del COM.IT.ES. di San Francisco. Alla discussione stanno partecipando rappresentanti di numerosi COM.IT.ES. e delle realtà italiane nel mondo. L’obiettivo è capire quali soluzioni possano essere adottate, se non per l’attuale tornata elettorale, almeno per il futuro. Tra le ipotesi in discussione vi sono una comunicazione più diretta e tempestiva agli iscritti AIRE, missioni consolari organizzate in luoghi e orari realmente accessibili, tempi più adeguati per la raccolta delle sottoscrizioni e procedure più vicine alle esigenze delle Comunità.

Un altro tema riguarda le modalità di autenticazione delle firme. I partecipanti chiedono chiarimenti sulla possibilità di applicare strumenti già utilizzati in precedenti elezioni, come l’autentica davanti a notai o pubblici funzionari locali, con la relativa Apostille ai sensi della Convenzione dell’Aia.

Nel 2021, ad esempio, furono previste misure eccezionali legate al COVID; oggi la domanda è perché non possano essere valutate modalità che, nel passato, hanno facilitato la partecipazione dei cittadini residenti lontano dai Consolati. Si sta pertanto valutando la redazione di una petizione e di un documento condiviso da presentare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al CGIE e alle sedi consolari, per chiedere un confronto concreto e soluzioni più accessibili.

“Non chiediamo privilegi, ma che nessun cittadino venga escluso semplicemente per la distanza o per mancanza di informazioni”, afferma Ornella Fado. “Le elezioni COM.IT.ES. devono essere un’opportunità di partecipazione reale per tutti gli italiani nel mondo”.

– Foto ufficio stampa Comites –

(ITALPRESS).

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