ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il braccio di ferro fra la Fifa e la Uefa, scoppiato al termine dei Mondiali, soprattutto a seguito del progetto del presidente Gianni Infantino chiamato Fifa Forward Enterprise (FFE), poi abbandonato. Il mese scorso l’organizzazione europea del calcio ha chiesto a un tribunale federale statunitense il permesso di ottenere testimonianze e documenti per una denuncia penale avanzata in Svizzera contro il presidente della Fifa. Nella sua risposta, depositata ieri, la Fifa ha affermato che il memoriale dell’Uefa conteneva “numerose dichiarazioni false e o fuorvianti sulla Fifa e sul signor Infantino”. “Senza alcun riscontro, la Uefa suggerisce che il signor Infantino potrebbe aver cercato di ottenere un profitto personale dalla proposta denominata FFE”, dichiarano dalla Fifa nel memorandum depositato presso il Distretto Sud della Florida, opponendosi alla richiesta della Uefa di divulgazione di documenti e di testimonianze.
“La Uefa confonde il valore dell’equity con il valore dell’impresa”, ha precisato la Fifa, che accusa la Uefa di “portare avanti una campagna di disinformazione” e di “cercare di influenzare le prossime elezioni per la presidenza” dell’organizzazione mondiale del calcio, previste per il 2027. Gianni Infantino, che vuole ottenere un nuovo mandato alla guida della Fifa, è per il momento l’unico candidato alla presidenza della Federazione internazionale delle associazioni calcistiche.
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