L’Italia raddoppia il contributo ai fondi GPE 2026-2030. Tajani “Istruzione investimento più potente”, Valditara “I giovani sono il nostro futuro”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Italia raddoppia da 25 a 50 milioni di euro il proprio contributo alla Global Partnership for Education (GPE) per il periodo 2026-2030, concentrando gli interventi soprattutto sull’Africa e sull’istruzione delle ragazze. L’annuncio è arrivato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani all’evento di alto livello “Multiply Possibility: A New Era for Education Financing”, co-presieduto da Italia e Nigeria a margine dell’81ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “L’istruzione è ancora l’investimento più potente che possiamo fare per lo sviluppo”, ha detto Tajani, ricordando il videomessaggio iniziale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Più istruzione significa meno conflitti e guerre. Più istruzione significa più pace, crescita e cooperazione”. Tajani ha definito l’istruzione una priorità della politica estera italiana e un pilastro del Piano Mattei, indicando come obiettivo “partnership tra pari” con l’Africa. Il ministro ha ricordato anche gli oltre 270 studenti universitari provenienti da Gaza accolti dall’Italia, con l’obiettivo, ha spiegato, di contribuire a formare “la futura leadership palestinese”.

A raccogliere l’annuncio italiano è stata Malala Yousafzai. La premio Nobel per la pace ha ricordato che 132 milioni di ragazze sono fuori dalla scuola e ha chiesto ai governi non soltanto finanziamenti, ma politiche capaci di garantire realmente l’uguaglianza di genere nell’istruzione. “Ho vissuto troppe volte in stanze dove i leader erano d’accordo su tutto e non si impegnavano su nulla”, ha detto Malala. Questa volta ha invece indicato proprio Roma come esempio: “Spero che molti di voi eguaglino l’impegno coraggioso assunto dall’Italia”. Salute, pace, uguaglianza e opportunità, ha aggiunto, “cominciano in un’aula scolastica”. In un videomessaggio, Jannik Sinner ha raccontato la propria esperienza di ragazzo cresciuto in una piccola città del Nord Italia con insegnanti, famiglia e possibilità di inseguire i propri sogni. “Più di 270 milioni di bambini non hanno ancora accesso a un’aula, a un insegnante o a una scuola sicura”, ha ricordato.

Non perché manchino loro “talento o determinazione”, ma perché non hanno ricevuto le opportunità che meritano. Il numero uno del tennis mondiale ha spiegato che proprio questa convinzione è alla base della Jannik Sinner Foundation e della partnership con GPE: “Oggi abbiamo il potere di moltiplicare le opportunità per 750 milioni di bambini“. A chiudere per l’Italia l’evento è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha concentrato il suo intervento sulla crisi globale dell’apprendimento e soprattutto sulla carenza di insegnanti. Entro il 2030, ha spiegato, ne serviranno 34 milioni in più nel mondo, 15 milioni nella sola Africa subsahariana. “Dobbiamo ascoltare i giovani. Sono il nostro presente e il nostro futuro”, ha detto Valditara, rilanciando la proposta italiana di coinvolgere direttamente gli studenti nelle iniziative internazionali sull’istruzione. L’Italia, ha aggiunto, sta già lavorando attraverso il Piano Mattei per rafforzare sistemi educativi e competenze degli insegnanti in diversi Paesi africani. “Nessun Paese, nessun bambino deve essere lasciato indietro”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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