di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un fronte di oltre cinquanta Paesi, europei e non solo, ha chiesto alla Russia di accettare “finalmente” un cessate il fuoco immediato e incondizionato e di avviare negoziati significativi per arrivare a una pace “giusta e duratura” in Ucraina.
La dichiarazione congiunta è stata letta allo stakeout del Consiglio di Sicurezza dell’ONU poco prima della riunione ad alto livello sull’Ucraina, alla quale partecipa il presidente Volodymyr Zelensky. Davanti ai giornalisti erano presenti il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, l’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri Kaja Kallas e il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, con alle spalle i rappresentanti di numerosi Paesi.
La Francia detiene questo mese la presidenza del Consiglio di Sicurezza. Tra i firmatari figurano, oltre all’Ucraina e all’Unione Europea, Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda e Regno Unito, insieme a gran parte dei Paesi europei. Anche l’Italia ha sottoscritto la dichiarazione, pur senza la presenza allo stakeout del ministro degli Esteri Antonio Tajani, trattenuto da un altro impegno.
Il documento riafferma la solidarietà con Kyiv e il sostegno ai principi della Carta delle Nazioni Unite, a partire da sovranità, indipendenza e integrità territoriale degli Stati e dal diritto all’autodifesa. I firmatari denunciano inoltre l’aumento del costo umano della guerra e l’escalation degli attacchi russi contro civili e infrastrutture, ricordando che negli ultimi mesi le Nazioni Unite hanno registrato livelli record di vittime. Particolare preoccupazione viene espressa per il Mar Nero.
Secondo la dichiarazione, Mosca sta cercando di “soffocare” le esportazioni ucraine di grano, mettendo così a rischio la sicurezza alimentare globale. Da qui il sostegno a un accordo che garantisca libertà di navigazione e protezione delle navi commerciali e delle infrastrutture critiche.
Il passaggio politico centrale riguarda però il cessate il fuoco. I firmatari ricordano che l’Ucraina ha accettato dal marzo 2025 una tregua “piena, immediata e incondizionata” e chiedono alla Russia di fare altrettanto, definendolo un passaggio necessario per aprire una vera trattativa diplomatica.
La dichiarazione chiede infine il ritorno immediato e senza condizioni di tutti i civili ucraini detenuti, trasferiti forzatamente o deportati, compresi i bambini, oltre alla restituzione dei prigionieri di guerra. “L’Ucraina vuole la pace. Noi vogliamo la pace”, è la conclusione del documento: la Russia deve fermare l’aggressione, accettare il cessate il fuoco e impegnarsi in negoziati per una pace complessiva conforme al diritto internazionale.
– Foto screenshot video xo9/Italpress –
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