ROMA (ITALPRESS) – “Sono passati molti anni ma il tempo non ha cancellato quei nomi, quei volti, quel dolore. Antonio, Alessandro, Roberto, Massimiliano, Matteo, Giandomenico e Davide erano Uomini in uniforme, ma prima ancora erano figli, fratelli, mariti, amici. Uomini che avevano scelto di servire l’Italia e che quel giorno non fecero ritorno alle loro famiglie. Il loro sacrificio appartiene alla storia della nostra Difesa e della nostra Nazione. Il loro coraggio vive nel ricordo dei commilitoni che hanno condiviso con loro la missione, nelle famiglie che ne custodiscono la memoria, nelle ferite di chi è sopravvissuto”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post sui social, ricordando la strage di Kabul.
“Il nome di chi ha dato la vita per la Patria non appartiene al passato: è scritto nella memoria della Repubblica e continua a vivere nel presente. Custodire quei nomi significa mantenerne viva la memoria, oggi e negli anni a venire, e continuare a rendere onore a chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio. È ciò che fanno le Forze Armate, è ciò che fa la grande famiglia della Difesa, in modo che ogni volta che quei nomi vengano pronunciati, ci sia sempre qualcuno che possa rispondere per loro: ‘Presente’. A loro, alle loro famiglie e a tutti coloro che portano i segni del sacrificio e della dedizione al Paese va il pensiero mio e di tutta la Difesa. Un pensiero che, oggi come sempre, estendo a tutti coloro che sono Caduti al servizio del Paese”.
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