Il generale Masciulli lascia il Comando dell’Interregionale Carabinieri “Ogaden” e rende omaggio ai luoghi simbolo dell’Arma a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, nell’ultimo giorno a Napoli prima di cedere il Comando dell’Interregionale Carabinieri “Ogaden”, ha scelto di visitare alcuni luoghi simbolo della Città, tutti particolarmente significativi per i valori dell’uniforme che indossa, la cui carriera è iniziata 46 anni fa sulla collina di Pizzofalcone alla Scuola Militare Nunziatella. Ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del 10° Reggimento Carabinieri Campania e alla bandiera d’Istituto della scuola Militare “Nunziatella”.

Si è poi recato nella Basilica di Santa Chiara, per rendere omaggio alle spoglie del Servo di Dio, Vice Brigadiere Medaglia d’Oro al Valor Militare, Salvo D’Acquisto. Si è trattato di momenti di grande spiritualità e riflessione, prima di trasferirsi a Roma dove, nel prestigioso incarico di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, dovrà affrontare nuove importanti sfide nella lotta alla criminalità organizzata. Tre luoghi, tre simboli, un unico significato.

Da una parte le Bandiere, che rappresentano i valori fondamentali della convivenza civile e il sacrificio di chi ha combattuto per unire il Paese. Dall’altra la tomba di un giovane Vice Brigadiere che, a soli 23 anni, scelse di sacrificare la propria vita per salvare quella di 22 innocenti.

Un congedo da Napoli che vuole essere lontano dalla dimensione meramente formale, un ultimo saluto che il Comandante di Vertice ha scelto di affidare ai simboli più profondi dell’Istituzione prima di lasciare Napoli e le cinque regioni affidate alla responsabilità del Comando Interregionale “Ogaden”: Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise.
Un’esperienza di comando che ha avuto come filo conduttore la necessità di guardare al futuro mantenendo inalterata l’identità dell’Arma che vede le Stazioni Carabinieri espressione irrinunciabile della vocazione alla prossimità con le comunità.

Un’Arma chiamata a innovarsi, con un profondo cambiamento culturale, ma senza mai sostituire a essa il rapporto umano con le comunità. Una visione che il Generale Masciulli aveva espresso con particolare chiarezza in occasione della Festa dell’Arma, quando aveva indicato nell’equilibrio tra innovazione tecnologica e tradizionale vocazione alla prossimità con il cittadino, la sfida da vincere, nel terzo millennio. È lungo queste direttrici che il Gen. Masciulli ha orientato il proprio mandato alla guida dell'”Ogaden”, nella convinzione che modernizzare l’Arma significhi soprattutto renderla ancora più presente dove serve: nelle strade, nelle comunità, accanto ai cittadini, certo che i carabinieri del Comando Interregionale “Ogaden” continueranno ad operare con immutato impegno e responsabilità al servizio della collettività.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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