Immigrazione, ad agosto in Italia arrivi in aumento rispetto a luglio: +37%

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.995 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di agosto 2026, in aumento del 37% rispetto al mese precedente (2.179). Lo riferisce l’Unhcr in una nota, precisando che le persone arrivate sono partite da Libia, Tunisia, Turchia e Algeria.

La Libia si conferma il principale Paese di partenza anche questo mese, con l’84% di tutti gli arrivi via mare. Il 69% delle persone sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono: Augusta, Ortona, Ravenna, Pantelleria, Pozzallo, Bari, Crotone, Roccella Ionica, Messina, Civitavecchia, Brindisi, Chia, Marsala, Lampione, Sant’Antioco, Napoli, Trapani e Genova.

“Almeno 3 persone risultano disperse in base alle testimonianze raccolte dal nostro staff su un incidente avvenuto nel mese di agosto in prossimità delle coste italiane sulla rotta del Mediterraneo Centrale”, si legge nel comunicato che precisa che “il dato è sottostimato poiché basato solo sulle informazioni raccolte dai nostri team agli sbarchi in Italia”.

Nei primi otto mesi dell’anno sono stati registrati 19.562 arrivi via mare, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (42.693). Da inizio 2026, la Libia si conferma il primo Paese di partenza con l’81% di tutti gli arrivi via mare in Italia (88% nel periodo gennaio-agosto 2025). L’Algeria è il secondo Paese di partenza con il 10% degli arrivi (2% nel periodo gennaio-agosto 2025), seguito dalla Tunisia con il 9% degli arrivi (8% nel periodo gennaio-agosto 2025).

Nel 2026 la Sicilia continua ad essere la regione maggiormente interessata dagli sbarchi a livello nazionale. In particolare, Lampedusa registra il 56% di tutti gli arrivi via mare nei primi otto mesi dell’anno (75% nello stesso periodo del 2025).

Per quanto riguarda le nazionalità di origine, da gennaio ad agosto quelle prevalenti sono: Bangladesh (27%), Somalia (12%), Algeria (10%), Sudan (8%), Pakistan (7%), Egitto (6%), Eritrea (6%), Tunisia (5%), Mali (2%) e Nigeria (2%). Nel periodo gennaio-agosto i minori non accompagnati rappresentano il 20% di tutti gli arrivi via mare in Italia, in leggera crescita rispetto al 18% dello stesso periodo dell’anno precedente.

Da gennaio ad agosto 2026, il 21% delle persone sono state soccorse dalle ONG nel Mediterraneo. Secondo i dati di OIM (Missing migrants Project) le persone morte e disperse nel Mediterraneo nei primi otto mesi del 2026 sono 1.757 (rotta dell’Africa nord-occidentale esclusa) di cui 938 lungo la rotta Centrale (53%). Lo scorso anno nello stesso periodo le vittime erano state 1.265, di cui 835 lungo la rotta Centrale (66%).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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