ROMA (ITALPRESS) – Una petroliera è stata colpita da tre proiettili non identificati mentre era impegnata nel transito in uscita dallo Stretto di Hormuz, al largo dell’Oman. L’episodio è avvenuto a circa 17 miglia nautiche a est di Khasab, nell’enclave omanita di Musandam.
A riferire l’incidente è la UK Maritime Trade Operations (UKMTO). Secondo le prime informazioni, non si registrano vittime né conseguenze ambientali. Le autorità hanno avviato un’indagine sull’accaduto.
L’UKMTO ha inoltre invitato le navi in transito nell’area a procedere con cautela e a segnalare eventuali attività sospette.
IRAN “RISPETTEREMO LA TREGUA SE LO FARANNO ANCHE GLI USA”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran rispetterà l’accordo di cessate il fuoco se lo farà anche gli Stati Uniti. Parlando oggi a Bishkek, al margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, Pezeshkian ha affermato che l’Iran reagirà “immediatamente e in maniera reciproca” qualora Washington tornasse a rispettare gli impegni previsti dall’intesa temporanea firmata lo scorso giugno. Lo riferisce l’agenzia ufficiale Isna. Il capo di Stato iraniano aveva già sottolineato ieri che Teheran continua a perseguire una soluzione negoziale alla controversia con gli Stati Uniti. Nel corso di un incontro con il premier indiano Narendra Modi aveva detto che “la prosecuzione della guerra non è nell’interesse di nessuna delle parti” e che “dialogo e cooperazione” sono la via per risolvere i problemi esistenti.
Le dichiarazioni di Pezeshkian arrivano mentre il presidente americano Donald Trump ha minacciato di proseguire gli attacchi contro l’Iran “con forza”, definendo il Paese una “nazione fallita”. Le parole di Trump seguono i raid condotti dal Comando centrale americano contro due obiettivi sull’isola di Lark, ufficialmente per impedire ai Guardiani della Rivoluzione di posare mine nello Stretto di Hormuz. I pasdaran hanno risposto annunciando una reazione “ancora più forte” a eventuali nuovi attacchi americani.
ARAGHCHI “GLI USA TORNINO A RISPETTARE I PROPRI IMPEGNI”
Gli Stati Uniti devono tornare a rispettare i propri impegni e attenersi al Memorandum d’intesa di Islamabad. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi al termine della prima giornata del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan, come riferito dall’agenzia Irna. Araghchi ha inoltre ribadito la determinazione dell’Iran a difendere i propri diritti. “Gli Stati Uniti devono tornare ai loro impegni e rispettare i termini del memorandum”, ha insistito Araghchi, secondo cui solo in questo modo sarà possibile superare l’attuale situazione. “Tutte le nazioni condividono la preoccupazione che la guerra debba terminare il prima possibile”, ha concluso.
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