ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è l’Ente di ricerca pubblica che accoglierà più ricercatrici e ricercatori kenyoti nei propri laboratori e infrastrutture, grazie ai progetti ammessi al finanziamento nell’ambito dell’Avviso del Ministero dell’Università e della Ricerca sulla cooperazione tra Italia e Kenya. Sono ben sette, in particolare, le Infrastrutture di Ricerca del CNR selezionate nell’ambito dell’iniziativa MUR, che dà attuazione alla Joint Declaration nei settori ricerca e innovazione e al Memorandum of Understanding sottoscritto dai due Paesi, in coerenza con gli obiettivi del Piano Mattei. “L’apertura ai colleghi del Kenya conferma la vocazione internazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche e il ruolo strategico della ricerca come strumento di dialogo, crescita e sviluppo condiviso”, dichiara il presidente Andrea Lenzi. “Mettere a disposizione laboratori, infrastrutture e competenze significa investire in relazioni durature tra comunità scientifiche, favorendo la circolazione delle conoscenze e la formazione di ricercatrici e ricercatori chiamati ad affrontare le grandi sfide globali: dalla salute all’energia, dal cambiamento climatico alla trasformazione digitale”.
Le sette Infrastrutture CNR coinvolte – EBRAINS-Italy, H2IOSC, iENTRANCE@ENL, ITACA.SB, ITINERIS, NFFA-DI e NEFERTARI – apriranno i propri laboratori in diverse sedi sul territorio nazionale, offrendo accesso a tecnologie d’avanguardia, percorsi di ricerca, attività di formazione e tutoraggio in ambiti dalla scienza dei materiali alle neuroscienze, dall’energia alla biologia strutturale, dall’osservazione della Terra al patrimonio culturale. “Voglio ringraziare il Ministro Anna Maria Bernini per l’iniziativa, che rappresenta un investimento sul capitale umano e sulla diplomazia scientifica, contribuendo a costruire una rete di cooperazione capace di rafforzare il legame tra Italia e Kenya e produrre benefici concreti per entrambi e per la comunità scientifica internazionale”, conclude Lenzi. L’iniziativa coinvolge complessivamente 13 Enti e Istituzioni della ricerca italiana, con 19 progetti finanziati e 48 slot trimestrali di mobilità, confermando il ruolo delle infrastrutture come strumenti strategici per la cooperazione internazionale e la valorizzazione del capitale umano.
– foto di repertorio IPA Agency –
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