Fonti Palazzo Chigi, alla riunione Coreper riaffermata la necessità di un approccio europeo al fenomeno dei flussi migratori irregolari

IPA87130507 - Dozens of migrants attempt to cross the border between Ceuta and Morocco in Madrid, Spain on July 31, 2026, as thousands entered the autonomous city by swimming and on foot, skirting the breakwater that separates Ceuta from Morocco, while border control units recovered the bodies of 16 people in the last 24 hours, bringing the total number of foreign nationals found dead in Ceuta’s waters this year to 47. Photo by Marcos Moreno/Europa Press/ABACAPRESS.COM

ROMA (ITALPRESS) – Il COREPER odierno ha fatto il punto sugli eventi di Ceuta in vista della riunione straordinaria dei Ministri dell’Interno dell’UE del 4 agosto che sarà dedicata alle implicazioni per la sicurezza interna, lo spazio Schengen e la politica migratoria UE e all’esame delle possibili misure europee di sostegno agli Stati Membri di primo ingresso in caso di nuove emergenze migratorie.

Nel corso del confronto, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, l’Italia ha ribadito i principali contenuti della lettera sottoscritta lo scorso venerdì da 22 Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea, riaffermando la necessità di un approccio europeo al fenomeno del contrasto dei flussi migratori irregolari.

L’Italia “ha evidenziato che la protezione delle frontiere esterne e il rafforzamento della dimensione esterna della politica migratoria devono costituire i pilastri dell’azione dell’Unione, anche in considerazione del fatto che dall’integrità delle frontiere esterne dipende il corretto funzionamento dello spazio Schengen”.

È stata inoltre richiamata la necessità di rafforzare gli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare, eliminando i fattori di attrazione e potenziando la capacità di deterrenza dell’Unione. In tale quadro, l’Italia “ha sottolineato l’urgenza di intensificare la cooperazione con i Paesi terzi e rendere più efficaci i rimpatri, anche procedendo rapidamente all’avvio di progetti pilota per l’istituzione di return hubs nei Paesi terzi. È stata infine ribadita l’importanza di dare tempestiva attuazione alla Dichiarazione di Chisinau, al fine di adeguare il quadro giuridico internazionale alle sfide poste dalla moderna migrazione irregolare”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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