ROMA (ITALPRESS) – Non solo le otto medaglie, di cui quattro d’oro e altrettante d’argento, con il dominio dell’Italia nel medagliere per Nazioni. Al tramonto del Mondiale di Hong Kong, che ha chiuso ufficialmente la stagione internazionale 2025/2026, arriva un altro poker di vittorie per la scherma italiana: quattro classifiche generali di Coppa del Mondo sono tinte d’azzurro.
Chiudendo questa straordinaria stagione in vetta al ranking internazionale nelle rispettive specialità, a livello individuale hanno trionfato la fiorettista Martina Favaretto e la spadista Alberta Santuccio, ma l’Italia può festeggiare anche i successi delle due squadre di fioretto, maschile e femminile, che concludono il 2025/2026 da leader indiscusse. Un traguardo sfiorato, per una manciata di punti, dal team di spada femminile che ha concluso al secondo posto. Sono i responsi di dieci mesi ricchi di emozioni, attraverso otto tappe di Coppa del Mondo, di cui cinque riservate anche alle prove a squadre e tre del circuito Grand Prix solo individuali a punteggio maggiorato, poi i Campionati continentali (per l’Europa ad Antony, in Francia) e infine i Mondiali di Hong Kong. Lungo questo intenso cammino, due campionesse azzurre si sono consacrate in vetta al ranking internazionale. Al numero 1 del mondo.
Martina Favaretto, nel fioretto femminile, dopo tre vittorie nel circuito (a Palma de Maiorca, Il Cairo e Istanbul) e altri due podi (bronzo a Busan e nel GP di Lima), ha avuto la certezza di mettere le mani sulla sua prima Coppa del Mondo Senior (vinse quella Under 20 per ben tre volte, dal 2018 al 2020) grazie al successo nel Mondiale asiatico. Il titolo iridato, infatti, ha consentito alla 24enne veneta delle Fiamme Oro, allenata dal maestro Mauro Numa, di sorpassare la connazionale e compagna di squadra Martina Batini, che ha concluso in seconda posizione. La giapponese Yuka Uena si piazza terza in una classifica dominata dalle atlete italiane, in cui nel gruppo d’élite delle “top 16” ci sono anche l’argento mondiale Arianna Errigo al 4° posto, Anna Cristino al 7° e Alice Volpi al 13°. Dopo una stagione incredibile, ha messo le mani sulla sua prima Coppa del Mondo anche Alberta Santuccio nella spada femminile. Protagonista di due vittorie nel circuito (a Saint Maur e nel Grand Prix di Medellin), tre volte sul podio (argento a Fujairah e Wuxi, bronzo ad Astana), la 30enne siciliana in forza alle Fiamme Oro, allieva del maestro Daniele Pantoni, pur chiudendo ai piedi del podio il Mondiale, proprio a Hong Kong ha acquisito i punti necessari per raggiungere l’ungherese Eszter Muhari, e di fatto superarla perché a parità di punteggio il successo va a chi ha vinto più gare, appunto l’olimpionica catanese.
Terzo posto per l’iridata coreana Sera Song, mentre la vicecampionessa mondiale Giulia Rizzi chiude 5^. Per quanto riguarda le altre specialità, quattro italiani tra i “top 16” nel fioretto maschile: la Coppa va al ceco Alexander Choupenitch, davanti al russo Kirill Borodachev, 3° posto per Guillaume Bianchi, 4° il vicecampione iridato Filippo Macchi, 9° Tommaso Martini e 13° Tommaso Marini. Massiccia presenza azzurra tra i migliori al mondo anche nella spada maschile. La leadership è dell’egiziano Mohamed Elsayed, segue il giapponese Koki Kano, 3^ posizione per il campione europeo Simone Mencarelli, mentre concludono la stagione rispettivamente al 5° e al 7° posto Matteo Galassi e l’argento mondiale Davide Di Veroli. Infine, la sciabola: nel ranking femminile, dove primeggia la bulgara Yoana Ilieva, è 9^ Michela Battiston, mentre al maschile – nessun azzurro è nel gruppo d’élite – Cosimo Bertini è 28°, migliore italiano nella classifica comandata dal francese Sebastien Patrice. Altre due Coppe del Mondo per l’Italia arrivano con le squadre di fioretto, entrambe vincitrici dei titoli sia europei che mondiali.
Un dominio netto per le formazioni del Commissario tecnico Simone Vanni, punti esclamativi su una stagione che ha visto le donne imbattute (il quartetto delle fiorettiste italiane non perde un assalto da oltre un anno, dalla semifinale di Tbilisi 2025) e gli uomini vincere tre gare su cinque nel circuito prima degli ori ad Antony e Hong Kong. Secondo posto per le campionesse olimpiche e mondiali della spada femminile azzurra: le ragazze del ct Dario Chiadò chiudono a passo dalla Corea a cui va la Coppa del Mondo di specialità. Sempre per quanto riguarda i ranking finali a squadre: 4° posto per il team degli spadisti del Commissario tecnico Diego Confalonieri, oro agli Europei, mentre concludono la stagione rispettivamente in 8^ e 9^ posizione le sciabolatrici di Andrea Aquili e gli sciabolatori di Andrea Terenzio. Adesso, per la scherma italiana, qualche settimana di respiro, benché già il 22 agosto a Taranto sarà tempo di Giochi del Mediterraneo, con 18 azzurri in pedana con i colori dell’Italia Team.
In autunno l’inizio della nuova stagione, importantissima perché da aprile 2027 scatterà la Qualifica Olimpica per i Giochi di Los Angeles 2028, da ottenere con le squadre attraverso 12 mesi di gare che vivranno l’appuntamento clou nel prossimo Campionato del Mondo (a punteggio raddoppiato) in programma tra un anno esatto a Tashkent, in Uzbekistan.
“Abbiamo per distacco vinto il Medagliere dei Mondiali di Hong Kong, così come quello degli Europei di Antony. I quattro successi in Coppa del Mondo sono la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria – il commento del presidente federale Luigi Mazzone -. Vincere è sempre più difficile, si pensi che è un Mondiale storico anche per il record di Paesi che raggiunge la zona medaglie. Alla spedizione mondiale ho dato voto 9 e c’è ancora un grande margine per questo gruppo e l’intero movimento della scherma azzurra”. Così Daniele Garozzo, vicepresidente vicario della Fis e Capo delegazione della spedizione iridata in Asia: “I risultati non mi sorprendono, confermano il lavoro che questa squadra sta facendo. Se questo è il punto di partenza, è vietato accontentarsi ed è fondamentale avere sempre l’ambizione di vincere e di migliorarsi. L’obiettivo è fare sempre meglio, soprattutto in vista del Mondiale del prossimo anno che andrà in scena in piena qualificazione olimpica”.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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