MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Edison, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026. In un contesto caratterizzato da elevata volatilità dei mercati energetici a causa delle tensioni geo-politiche, crescente competizione commerciale in Italia e minore disponibilità di risorsa idrica (circa -40% dei volumi invasati), il Gruppo consegue ricavi di vendita pari a 8,9 miliardi di euro, EBITDA di 607 milioni di euro e utile netto di 100 milioni di euro, confermando la resilienza del proprio portafoglio industriale. In particolare, in riduzione il Margine Operativo Lordo (EBITDA) che registra l’impatto negativo della minore produzione idroelettrica (-27,2%) rispetto al primo semestre del 2025; dei minori volumi di gas ricevuti dal Qatar a causa delle interruzioni delle forniture per Forza Maggiore dei carichi dal mese di aprile; e dell’adesione volontaria di Edison Energia alle misure previste dal “Decreto Bollette” a sostegno dei clienti retail più vulnerabili, nonché del maggior livello di competizione sul mercato dei clienti finali.
Tali effetti sono in parte compensati dalla crescita della produzione termoelettrica (+7,1%) e dalla produzione eolica e fotovoltaica (+23,3%), grazie alla migliore ventosità del periodo e ai nuovi impianti entrati in produzione, pari a circa 200 MW. Il periodo registra anche l’effetto positivo dell’apertura strutturale del canale di approvvigionamento di GNL dagli Stati Uniti, avviato a maggio 2025. Nel primo semestre 2026, le Attività Rinnovabili e le Attività Clienti e Servizi hanno complessivamente contribuito per il 45% dell’EBITDA del Gruppo Edison, con l’obiettivo di raggiungere progressivamente il 70% al 2030. Gli investimenti nel corso del primo semestre dell’anno crescono del 13%, a 315 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2025, a sostegno della crescita organica delle fonti rinnovabili e delle attività Clienti e Servizi; e risultano per il 79% allineati agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).
L’indebitamento finanziario al 30 giugno 2026 registra un saldo a credito di 254 milioni di euro rispetto al saldo a credito di 219 milioni di euro al 31 dicembre 2025, per effetto dei robusti flussi di cassa operativi.
Sul bilancio del Gruppo hanno inciso in modo determinante il calo della produzione idroelettrica (-27,2%) causato dalla forte scarsità di precipitazioni ù con gli invasi inferiori del 40% rispetto al 2025 ù e la cancellazione per forza maggiore di 24 carichi di GNL dal Qatar a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. A questo proposito, Edison specifica di aver già rimpiazzato 17 carichi (pari a circa 1,6 miliardi di metri cubi di gas) a dimostrazione della propria capacità di approvvigionamento alternativo. Sulle performance pesano anche l’adesione al “Decreto Bollette” e la forte pressione competitiva, bilanciate solo in parte dalla ripresa del termoelettrico (+7,1%), dalla spinta di eolico e fotovoltaico (+23,3%, grazie a 200 MW di nuova capacità) e dall’avvio dei canali GNL dagli USA.
A livello generale di scenario, nei primi sei mesi del 2026 la domanda di energia elettrica in Italia è cresciuta del 2,5% (a 156,7 TWh), soddisfatta per l’84% dalla produzione nazionale e per il 16% dalle importazioni. Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) si è attestato su una media di 127,2 euro/MWh (+6,4%), riflettendo i maggiori costi del gas per la crisi mediorientale. La domanda di gas nel Paese è rimasta invece sostanzialmente stabile a 33,5 miliardi di metri cubi (-0,3%), con il prezzo medio al PSV salito del 2,1% a 46,8 centesimi/mc.
Nonostante lo scenario incerto, crescono gli investimenti di Edison del 13%, raggiungendo i 315 milioni di euro (destinati per il 79% agli obiettivi sostenibili ONU SDGs), mentre l’indebitamento finanziario al 30 giugno 2026 mostra un saldo a credito di 254 milioni di euro grazie ai solidi flussi di cassa operativi. Guardando al prosieguo dell’anno, alla luce delle perduranti criticità geopolitiche, della volatilità dei prezzi e dell’idraulicità sotto le medie storiche, il Gruppo rivede al ribasso le stime per l’EBITDA 2026, posizionandolo tra 1,1 e 1,2 miliardi di euro.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).










