CNA Sicilia in audizione all’Ars: “Serve un piano d’urto”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta all’Assemblea Regionale Siciliana l’audizione della CNA Sicilia davanti alla II Commissione Bilancio, presieduta da Dario Letterio Daidone, alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, ed il parlamentare Ignazio Abbate che ha proposto la convocazione. Nel corso dell’audizione, si legge in una nota, la CNA ha illustrato un pacchetto di proposte articolato su cinque fronti prioritari. Per il rifinanziamento di “Più Artigianato”, misura che negli ultimi due anni ha generato oltre 600 milioni di euro di investimenti, CNA Sicilia ha chiesto almeno 50 milioni di euro per coprire le istanze del 2026, auspicando al contempo la stabilizzazione strutturale dello strumento e procedure più snelle per l’erogazione.

Sulla scia di questo successo, sottolinea la nota, è stata proposta l’istituzione di una nuova misura denominata “Più Impresa”, che estenda i meccanismi di agevolazione anche ai comparti commerciale, turistico e alle PMI non artigiane, prevedendo un contributo a fondo perduto fino al 30 per cento sui finanziamenti bancari, con garanzia Confidi elevabile per imprese femminili, aree interne e neo-imprese. Sul fronte del credito, prosegue la nota, la richiesta è di aumentare la dotazione del credito di esercizio ex Crias di almeno 20 milioni di euro, innalzando il plafond da 30.000 a 50.000 euro e allungando i tempi di rimborso da 36 a 60 mesi, per invertire il trend che vede le piccole imprese siciliane ricevere appena un quarto del credito complessivo destinato al settore produttivo.

Per i ristori alle imprese colpite da incendi ed eventi calamitosi, CNA Sicilia chiede il riconoscimento dello stato di calamità, procedure straordinarie e snelle per l’erogazione dei contributi, misure di liquidità immediata e l’istituzione di un tavolo permanente tra Regione, Protezione Civile, ANCI e organizzazioni imprenditoriali. “Ogni giorno di ritardo rappresenta un colpo mortale per l’economia e la tenuta sociale dei territori”, hanno sottolineato i rappresentanti CNA. Infine, è stato chiesto un piano straordinario per la messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole siciliane, con un programma pluriennale di interventi, la creazione di un “Conto Scuole” regionale con dotazione stabile e un tavolo tecnico permanente per semplificare le procedure. Le proposte avanzate dalla CNA Sicilia rappresentano un documento di lavoro concreto che la Confederazione auspica venga tradotto al più presto in provvedimenti legislativi per dare respiro a un sistema produttivo che rappresenta l’ossatura dell’economia dell’Isola, evidenzia la nota.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]