HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Martina Favaretto ha vinto la medaglia d’oro nel fioretto individuale femminile ai Mondiali di scherma a Hong Kong, in corso sulle pedane della Asia-World Arena. In una finale tutta azzurra, la 24enne padovana delle Fiamme Oro, numero 1 del tabellone, ha sconfitto per 15-7 Arianna Errigo, argento.
Per l’Italscherma è il primo titolo iridato nella competizione cinese ed il quinto podio complessivo (oltre ad Errigo, hanno conquistato l’argento Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada e Filippo Macchi nel fioretto). Per l’Italia è anche la 125esima medaglia d’oro nella storia dei Mondiali, a un secolo esatto di distanza dalla prima vittoria di Giorgio Chiavacci (fioretto maschile) a Budapest nel 1926. Nel complesso, con questi due podi, il fioretto femminile azzurre sale a quota 98 medaglie iridate.
“Le sensazioni? Non so descriverle nemmeno io, lo volevo tanto e mi chiedevo se sarebbe mai arrivato perché mi sono piazzata terza per due volte al Mondiale. Ci tenevo tanto e sono davvero felicissima”. Martina Favaretto commenta così l’oro mondiale nel fioretto individuale vinto nella finale tutta azzurra di Hong Kong contro Arianna Errigo. Di cui ancora non si sente una sorta di erede designata: “Mi sembra un po’ troppo, non voglio prendermi questo peso perché Arianna è una campionessa infinita e lo è ancora adesso, non si può dire che è il passato ma è il presente. Non voglio quindi addossarmi questo peso”. In finale, forse, sarebbe stato più semplice non affrontare un’altra azzurra: “E’ sempre bello condividere il podio con una compagna di squadra. Forse, sia a livello emotivo che come assalto in sé, sarebbe stato meglio affrontare una straniera era ma sono felicissima di essere salita sul podio con Arianna”.
“Viste le ultime settimane credo che oggi ho fatto una gara incredibile. Sono arrivata in condizioni pessime, forse è il manuale per come non arrivare ad un Mondiale, dalla a alla z, però sono riuscita a scrivere il manuale di come poterlo comunque portare a casa. A prescindere da tutto, è un argento vinto”. Senza un filo di voce e in pedana dopo settimane difficili anche a causa di un virus, Arianna Errigo non può che essere soddisfatta per l’argento mondiale. “Se vedo Martina la futura punta di diamante del fioretto azzurro? Assolutamente sì – sottolinea la 38enne brianzola dei Carabinieri, iridata nel 2013 e 2014 – E non lo dico adesso perché ha vinto, si vedeva da diversi anni. Ha fatto una stagione incredibile, e non è la prima, quindi si merita questo Mondiale. Ovvio, ho 38 anni, sono a fine carriera, quindi diciamo che nel fioretto femminile possiamo stare tranquilli”. Anche se a fine carriera, Errigo non molla certo la presa in vista delle prossime Olimpiadi: “Los Angeles è l’obiettivo, Brisbane? Un passo alla volta. Prima Los Angeles, poi vediamo”, conclude.
“Come vive un ct una finale con due azzurre? La vive benissimo. Ha finito il lavoro ed è venuto bene, quindi si gode finalmente l’unico assalto della giornata, perché gli altri sono pieni di tensione e aspettative, per cui l’assalto della finale con due italiane è il migliore possibile”. Così il ct del fioretto azzurro, Simone Vanni, commentando la doppietta tutta italiana al Mondiale. “Se ha vinto la migliore? Da ct dico che ha vinto l’Italia, un oro e un argento, se è stata la migliore non lo so. Tutte e due hanno fatto un percorso eccezionale. Martina ha dominato ogni assalto, anche quello tosto con la giapponese (Ueno, ndr), e Arianna ha fatto una gara straordinaria. E’ incredibile quello che ha fatto, ma non perché pensavamo non potesse farlo, ma per le condizioni in cui è arrivata a questo Mondiale. Solo la sua forza e la sua esperienza hanno potuto bypassare quanto le è accaduto”, conclude Vanni.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).











