El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026
ROMA (ITALPRESS) - Il Pacifico si scalda e gli occhi degli scienziati sono puntati sull’evoluzione di El Niño, il fenomeno climatico che potrebbe raggiungere un’intensità eccezionale entro la fine del 2026.
Dopo l’allerta dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, anche il NOAA, l’agenzia statunitense per oceani e atmosfera, conferma il progressivo rafforzamento dell’evento: secondo i modelli previsionali c’è l’81% di probabilità che El Niño raggiunga livelli tra i più elevati mai registrati dall’inizio delle misurazioni.
Il fenomeno nasce dal riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale: l’indebolimento dei venti Alisei favorisce lo spostamento verso le coste del Sudamerica di una grande massa di acqua calda, con temperature superficiali superiori alla media di circa 2,7 gradi.
La preoccupazione degli esperti riguarda soprattutto l’effetto combinato con il cambiamento climatico: El Niño potrebbe amplificare ulteriormente il riscaldamento globale e contribuire a rendere il 2026 l’anno più caldo mai registrato.
Gli effetti potrebbero essere molto diversi a seconda delle aree: siccità e incendi nel Pacifico occidentale, mentre sulle coste del Sudamerica e in alcune zone degli Stati Uniti aumenterebbe il rischio di piogge estreme, alluvioni e mareggiate.
Un nuovo segnale, secondo gli scienziati, della necessità di rafforzare strategie di adattamento e gestione delle risorse idriche.
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