Israele, Herzog lancia un appello alla moderazione durante la campagna elettorale: “Le elezioni non sono una guerra civile”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente israeliano Isaac Herzog ha lanciato un appello alla moderazione nel pieno della campagna elettorale, mettendo in guardia dal rischio di un’escalation della violenza politica dopo lo scioglimento della Knesset in vista delle elezioni del 27 ottobre. “In questi ultimi giorni abbiamo visto ancora una volta una pericolosa violenza rialzare la testa in tutto il Paese”, ha dichiarato Herzog in un breve discorso televisivo.

Il capo dello Stato ha sottolineato come “nell’era dei social media i pericoli siano grandi”, invitando i cittadini a un uso responsabile delle piattaforme digitali. “Tutti noi dobbiamo essere riflessivi, prudenti e responsabili rispetto ai contenuti che consumiamo e, ancor più, a quelli che diffondiamo”, ha affermato. Herzog ha quindi rivolto un appello diretto ai protagonisti della campagna elettorale. “Mi rivolgo ai rappresentanti eletti, agli attivisti e a tutti i candidati di tutti i partiti e chiedo che non vengano superate le linee rosse. Non trasformate gli avversari in nemici”, ha detto. “Rivolgo un appello chiaro al popolo di Israele: ricordate che le elezioni non sono una guerra civile”, ha aggiunto.

Le dichiarazioni arrivano poche ore dopo le polemiche suscitate da uno spot elettorale realizzato con l’intelligenza artificiale e condiviso dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Nel video il leader del partito rivale Yashar, Gadi Eisenkot, rifiuta l’abbraccio di un giovane con una maglietta recante la scritta “Unità israeliana”, preferendo invece il leader del partito arabo Ra’am, Mansour Abbas. Lo spot si conclude con il messaggio: “Eisenkot non ha un governo senza Yair Golan e i partiti arabi”.

Il filmato ha provocato dure reazioni, con diversi commentatori che hanno sostenuto che il giovane raffigurato alludesse al figlio di Eisenkot, Gal, ucciso durante la guerra nella Striscia di Gaza nel dicembre 2023. Pur non somigliando in modo inequivocabile al figlio di Eisenkot il personaggio appare della stessa età e l’ambientazione, un campo fiorito, è stata interpretata dai critici come un riferimento simbolico all’aldilà. Il Likud ha respinto le accuse, sostenendo che “il tentativo di elementi estremisti di tracciare un paragone tanto scioccante serve soltanto a nascondere il semplice fatto che Gadi non ha un governo senza Yair Golan e i partiti arabi”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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