Scaloni “Il calcio ha bisogno dell’Italia al Mondiale”

IPA86180342 - Coach Lionel Scaloni of Argentina seen in action during FIFA World Cup 2026 football match between Jordan and Argentina at AT&T Stadium Stadium (Dallas). Final score; Jordan 1:3 Argentina.

di Enrico Currò
MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Che l’Italia sia la convitata di pietra al Mondiale, per via delle tre partecipazioni consecutive mancate, emerge addirittura nella conferenza stampa prima della partita tra i campioni del mondo dell’Argentina e gli outsider di Capo Verde. Accade quando German Denis, ex attaccante dai lunghi trascorsi in serie A e attuale commentatore Rai, interroga sulla questione il ct Lionel Scaloni, che in A ha giocato con Lazio e Atalanta e che a Bergamo di Denis è stato compagno di squadra. Scaloni non si sottrae alla domanda, anzi risponde volentieri: “Le cause delle ripetute assenze della Nazionale italiana dal Mondiale non sono in grado di dirle, però è certo che la cultura calcistica italiana è grande e non può essersi persa. Penso che la strada giusta sia di credere in questo, di rendersi conto di essere una potenza. Tutti vogliamo che l’Italia torni al suo posto, ne abbiamo bisogno”. L’altro convitato di pietra, per fortuna solo nella conferenza stampa della vigilia che per consuetudine gli viene risparmiata, è Leo Messi. La stella del Mondiale torna a casa. La sua casa americana, Miami, dove dal 2023 gioca con la maglia rosa dell’Inter. Lo stadio non è lo stesso in cui mostra di solito le sue prodezze, il Chase di Fort Lauderdale. Ma anche qui, all’Hard Rock di Miami Gardens prestato al soccer dai Dolphins del football americano, la sostanza non cambia, perché il protagonista annunciato è comunque lui, il campione per definizione, come si evince dalla grande foto che campeggia nel corridoio per gli spogliatoi. E quanto sia inevitabile tutto questo lo spiega perfettamente il migliore amico di Messi nell’Albiceleste. Rodrigo De Paul, ex centrocampista di Udinese e Atletico Madrid, si è trasferito proprio all’Inter Miami e non nasconde di sentirsi molto fortunato: “Lo è chiunque abbia la possibilità di giocare in squadra con Leo e lo sono a maggior ragione io, che posso passare con lui tanto tempo anche fuori dal campo. Le sue magie sono una cosa fantastica, che tutto il popolo argentino si può godere, speriamo per tante partite ancora”.
Intanto un record lo festeggia anche Scaloni, alla centesima partita sulla panchina dell’Argentina. De Paul lo celebra così: “Un uomo dal quale tutti noi abbiamo imparato molto. Basta pensare alla frase che ci ripete sempre: non siete calciatori, ma persone che giocano a calcio”. Il commissario tecnico incassa i complimenti, ma preferisce fare precedere gli argomenti calcistici da un messaggio emozionato per l’incidente stradale in cui a Casilda, nello stato di Santa Fé vicino a suo paese natale, Pujado, hanno perso la vita quattro ragazzi: “Voglio fare le condoglianze alle loro famiglie”. Il resto, di fronte al dramma, diventa secondario, a cominciare dalle polemiche per i presunti favori arbitrali all’Argentina e per l’orario della partita, nel caldo torrido della Florida: “C’è un modo facile per non farsi travolgere dalle parole dei social network: non leggerli. Quanto alla temperatura, magari ne risentirà lo spettacolo. Ma gli orari li conoscevamo prima”. Diventa un po’ più complicato, per il ct di Capo Verde Bubista, non leggere le notizie sulla vicenda del capitano Ryan Mendes, accusato di violenza sessuale. Il dribbling lo fa il capo ufficio stampa della federazione capoverdiana, vietando le domande sull’argomento. Si parla solo di calcio e Bubista si affida alla frase classica: “Contro i campioni del mondo non abbiamo niente da perdere. Abbiamo già dimostrato, restando finora imbattuti, di non avere paura di nessuno”.
(ITALPRESS).

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