BOLOGNA (ITALPRESS) – L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale al centro del futuro dell’Emilia-Romagna. Si è aperto oggi al Dama Tecnopolo di Bologna il confronto tra istituzioni pubbliche, enti locali e stakeholder per definire gli obiettivi e le prime azioni della nuova Agenda digitale dell’Emilia-Romagna 2025-2029 (Ader). Un percorso partecipato che punta a coniugare sviluppo delle competenze, competitività del territorio e transizione digitale, sostenuto da un incremento degli investimenti di quasi 10 milioni di euro per il triennio 2026-2028. Ad aprire i lavori il presidente della Regione, Michele de Pascale, e poi l’intervento dell’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, che ha coordinato l’incontro “L’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna nell’era dell’AI” dove si sono affrontati anche i temi dell’intelligenza artificiale e le sue implicazioni per la governance pubblica, i diritti digitali, l’innovazione e la competitività dei territori, ma anche quelli della sovranità digitale e del ruolo dell’Europa nel sistema delle piattaforme digitali. Oggetto del dibattito anche le tematiche connesse alle infrastrutture di connettività per i territori, alle competenze digitali per cittadini e imprese, alla trasformazione digitale.
“Essere la prima regione in Italia per digitalizzazione, come certificato dall’indice Desi, non è un punto d’arrivo ma la conferma che la strada degli investimenti strutturali è quella giusta – afferma de Pascale -. Con oltre 10 milioni di euro di nuove risorse per il prossimo triennio e il riconoscimento europeo di ‘Regional Innovation Valley’, l’Emilia-Romagna si candida a guidare la transizione tecnologica non solo a livello nazionale, ma europeo. Vogliamo che le nostre imprese, dalle micro alle medie, e le nostre reti montane e costiere viaggino alla stessa velocità dei grandi hub internazionali, trasformando l’intelligenza artificiale in un motore concreto di crescita, competitività e attrattività per tutto il territorio. Con una idea ben precisa di futuro: una regione fortemente connessa alle reti globali e all’Europa, ma con i piedi ben piantati nella sicurezza e nella valorizzazione delle nostre comunità locali”.
“L’innovazione tecnologica non è più un’opzione, ma un pilastro strategico per il futuro dell’Emilia-Romagna – aggiunge Mazzoni -. L’obiettivo dell’Agenda digitale è orientare il progresso verso il benessere collettivo, per questo ogni avanzamento tecnologico deve servire a migliorare la vita delle persone e la qualità dei servizi in ogni area della regione. La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale rappresentano un’opportunità per l’innovazione del nostro territorio, ma occorre coordinamento tra tutti gli attori, per fare sistema ed economie e garantire una crescita omogenea e zero differenze. A breve una legge regionale sull’intelligenza artificiale per promuoverne un utilizzo etico, responsabile e strategico sia nella Pubblica amministrazione che nel sistema economico regionale, favorendo innovazione, trasparenza, tutela dei diritti e sviluppo delle competenze”.
– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –
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