Lutto nel mondo del calcio, a 58 anni è morto Igor Protti: “Questo splendido viaggio è arrivato al fischio finale”

ROMA (ITALPRESS) –  L’ultimo gol lo aveva segnato qualche settimana fa quando, visibilmente provato e sorretto dal futuro genero, aveva accompagnato all’altare la figlia Noemi. Lo Zar se ne va, sconfitto da quell'”ospite sgraditissimo” di cui aveva parlato apertamente un’estate fa. Il mondo del calcio saluta Igor Protti, scomparso nella notte a 58 anni per un cancro al colon.

Era stato lo stesso ex attaccante ad annunciare nel luglio dello scorso anno, su Instagram, la diagnosi. “Ho subito un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese – aveva raccontato Protti -. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre. E come sempre so di non essere solo, ho la mia grande e meravigliosa famiglia vicino a me anche se non tutti lo possono essere fisicamente“.

La situazione era poi peggiorata, nonostante la chemio, col tumore che si era esteso anche alle vertebre ma Protti, come in campo, ha lottato fino all’ultimo, vestendo anche i panni di tedoforo per Milano-Cortina in quella che era ormai diventata la “sua” Livorno, la città che gli aveva regalato forse i momenti più belli della sua carriera, contraddistinta da generosità, corsa e fiuto del gol.

I primi arrivano a metà degli anni Ottanta, nella sua prima tappa livornese, poi Messina – dove non fa rimpiangere Totò Schillaci – e quindi, nel 1992, l’approdo a Bari dove arriva a laurearsi capocannoniere della serie A con 24 reti, al pari di Beppe Signori, nella stagione 1995-96. Un primato amaro, però, che non impedirà al Bari di retrocedere e non basterà a Protti per convincere Sacchi a portarlo agli Europei.

Seguiranno le esperienze alla Lazio e al Napoli (ultimo giocatore a indossare la 10 di Maradona in A prima che venisse ritirata), ma senza troppa fortuna, poi nel ’99 il ritorno a Livorno. Lo Zar riparte dalla C1 e a suon di gol porta gli amaranto fino alla serie A, laureandosi capocannoniere prima in C (due volte) e poi in B: solo lui e Dario Hubner sono riusciti a vincere la classifica marcatori in tutte le categorie professionistiche italiane. Il sipario calerà nel 2005, con tanto di gol anche nella sua ultima partita (Livorno-Juventus 2-2).

In tutto saranno 257 le reti siglate nell’arco della sua carriera, a cui seguirà quella di dirigente con tanto di ennesimo ritorno nella società labronica. Poi la malattia e l’ultimo messaggio affidato ancora una volta alla sua pagina Instagram. “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale – il testamento di Protti – Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”.

LA FIGLIA NOEMI “PORTARMI ALL’ALTARE IL TUO 90ESIMO MINUTO”

“Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89″. Così, sui social, la figlia di Igor Protti, Noemi. “Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il tuo film. Chi c’è sempre stato sa”, ha aggiunto Noemi Protti. “Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”, ha concluso la figlia di Igor Protti, ripostando la foto dell’ex calciatore che, a maggio, l’ha accompagnata all’altare. Una foto che ha commosso e che continua a commuovere tutti.

FIGC “UNO DEGLI ATTACCANTI PIU’ FORTI DEGLI ANNI 90”

“La FIGC e il presidente Gabriele Gravina piangono la scomparsa di Igor Protti, ex calciatore e dirigente sportivo morto stanotte all’età di 58 anni”. Così la Federcalcio in una nota. “Tra gli attaccanti più forti e prolifici degli anni Novanta, era soprannominato lo ‘Zar’ per la leadership e il carisma che mostrava in campo – prosegue il comunicato – Insieme a Dario Hubner è stato l’unico calciatore capace di laurearsi capocannoniere nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C1. Cittadino onorario di Livorno e Bari, le due squadre con le quali ha vinto la classifica dei marcatori, ha disputato complessivamente 699 partite realizzando 257 reti. Nel corso di una lunga carriera iniziata con il Rimini, la squadra della sua città, oltre alle maglie di Livorno e Bari ha indossato anche quelle di Virescit Bergamo, Messina, Lazio, Napoli e Reggiana, distinguendosi sempre per la capacità di trovare con facilità la via del gol”.

LA LEGA SERIE A SI STRINGE INTORNO ALLA FAMIGLIA

 “È venuto a mancare oggi, all’età di 58 anni, dopo aver lottato con la consueta grinta e determinazione contro una malattia inesorabile, Igor Protti. Attaccante completo, rapido e concreto sotto porta, dotato di una spiccata intelligenza calcistica che gli permetteva di trovare spazi e tempi perfetti per liberarsi dalle marcature e calciare a rete, nel corso della sua lunga carriera tra i professionisti ha vestito in Serie A le maglie di Bari, Lazio (conquistando la Supercoppa Italiana 1998), Napoli e Livorno. Il suo nome sarà sempre legato alla storia del calcio non solo per le emozioni che ha saputo regalare alle tante piazze in cui ha giocato, ma anche per essere uno degli unici due calciatori ad aver conquistato il titolo di Capocannoniere in Serie A (col Bari nel 1995/96), in Serie B (col Livorno nel 2002/03) e in Serie C1 (col Livorno 2000/01 e 2001/02). La Lega Calcio Serie A si stringe intorno alla famiglia Protti ed esprime le più sincere condoglianze”. Questa la nota diffusa dalla stessa Lega di A.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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