BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Caro Gideon, come sai, l’Ue e Israele hanno molti punti in comune. Apprezzo il nostro dialogo e il nostro impegno, e sono disponibile a proseguire in questo spirito, con rispetto e in modo costruttivo. Il dialogo è il fondamento della diplomazia, soprattutto quando sorgono divergenze. L’Ue è da sempre impegnata a mantenere una relazione costruttiva con Israele”. Così su X l’Alto rappresentante per la politica estera europea, Kaja Kallas, rispondendo al ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. “Per portare la pace in Medio Oriente – prosegue Kallas -, la soluzione dei due Stati rimane l’unica strada percorribile. L’Ue ha condannato gli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania, che rendono sempre più difficile il raggiungimento di tale obiettivo. Questa è la posizione dell’Ue”.
In precedenza, Sa’ar aveva protestato per alcune affermazioni rese da Kallas. “Recentemente, è stato reso pubblico che, durante la sua visita in Messico, ha paragonato Israele al regime razzista dell’apartheid che esisteva in Sudafrica. Sono grato ai numerosi rappresentanti eletti europei che hanno condannato questa grave affermazione“, aveva scritto su X il capo della diplomazia israeliana. “Tuttavia, ad oggi, non ha rilasciato alcuna smentita, chiarimento o risposta in merito a questa grave dichiarazione. Pertanto, in qualità di ministro degli Esteri dello Stato di Israele, non ho altra scelta che interrompere ogni contatto con la signora Kallas finché non ritirerà l’accusa di omicidio rituale rivolta all’unico Stato ebraico al mondo, che è anche l’unica democrazia in Medio Oriente. E questo è ciò che sto facendo”, aveva concluso.
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