ROMA (ITALPRESS) – La sicurezza economica, l’innovazione tecnologica e la resilienza della produzione militare stanno assumendo un peso sempre più centrale nella strategia dell’Alleanza Atlantica. È questo il messaggio emerso dalla missione compiuta dall’8 all’11 giugno negli Stati Uniti da una delegazione di 35 parlamentari dell’Assemblea parlamentare della NATO, guidata dalla presidente della sottocommissione per le relazioni economiche transatlantiche, la britannica Baroness Kingsmill, e dal presidente della Commissione Scienza e Tecnologia, il belga Vincent Blondel. Tra Washington e Boston, gli esponenti dell’Alleanza hanno approfondito con rappresentanti governativi statunitensi, Banca Mondiale, industria, mondo accademico e centri di ricerca le implicazioni strategiche della competizione tecnologica, delle materie prime critiche e dell’evoluzione della base industriale della difesa.
Secondo quanto riferisce oggi un comunicato, nel corso degli incontri presso la Library of Congress, il capo della delegazione statunitense all’Assemblea parlamentare della NATO, Michael R. Turner, ha ribadito “il forte impegno della delegazione americana verso la relazione transatlantica”. Il vice segretario aggiunto per la Guerra, Joseph Jewell, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico per accelerare l’integrazione delle nuove tecnologie nelle catene di approvvigionamento militari.
Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale e ai suoi effetti economici e sociali, nonché al sostegno all’industria della difesa ucraina. Presso il Massachusetts Institute of Technology e negli impianti di RTX, i partecipanti hanno inoltre esaminato le prospettive della difesa aerea e missilistica integrata, evidenziando come l’automazione e l’innovazione siano ormai fattori decisivi per la superiorità tecnologica e per la capacità produttiva dell’ecosistema industriale alleato.
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