Caporalato, Bombardieri “È schiavitù, servono più controlli”
ROMA (ITALPRESS) - "In Calabria la mafia pakistana non si muove se non lo chiede la mafia calabrese. Questi fenomeni non sono collegati solo ed esclusivamente al caporalato, ma sono vere e proprie tratte degli schiavi che vengono gestite per conto della mafia italiana. La richiesta che noi facciamo è di non avere una visione riduttiva: noi combattiamo il caporalato, sì, è giusto, ma noi dobbiamo combattere la mafia, che è una cosa più larga, è una cosa più impegnativa, nella quale servono più risorse, più uomini, più controlli e più ispezioni". Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell'8^ Congresso nazionale Uila Uil.
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