Libano, media “Hezbollah pronto a un cessate il fuoco globale con Israele”

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – Il presidente del parlamento libanese e leader del partito sciita libanese Amal, Nabih Berri, avrebbe informato l’ambasciatore statunitense a Beirut della disponibilità di Hezbollah e di Amal a un cessate il fuoco globale con Israele. Lo riferisce l’emittente saudita Al-Arabiya citando proprie fonti. “Il presidente del Parlamento libanese insiste su un cessate il fuoco globale prima di intraprendere qualsiasi azione esecutiva sul terreno”, hanno aggiunto le fonti, secondo cui Hezbollah non si opporrebbe al ritiro dei suoi miliziani dall’area a sud del fiume Litani secondo il principio “punto per punto”, il che significa che anche Israele dovrebbe ritirare le sue forze in parallelo.

ALMENO 5 MORTI E 34 FERITI

E‘ di almeno cinque morti e 34 feriti il bilancio preliminare dei raid aerei israeliani che questa mattina hanno colpito diversi edifici a Tiro, città costiera nel sud del Libano. Lo riferisce il quotidiano L’Orient le jour, aggiungendo che la Protezione civile e le squadre di soccorso continuano le operazioni di ricerca e sgombero negli edifici colpiti.

I media locali riferiscono di raid anche su Charqiyé, nel distretto meridionale di Nabatiye. Da parte sua, il gruppo armato libanese filo-iraniano Hezbollah ha rivendicato un attacco contro un veicolo blindato dell’esercito israeliano che tentava di avanzare tra Bayada e Byout el-Siyyad “sotto intenso fuoco di copertura”. Secondo il movimento sciita, i soldati israeliani si sono ritirati a Bayada dopo l’attacco. Byout el-Siyyad si trova a nord della zona cuscinetto di fatto istituita dall’esercito israeliano nel Libano meridionale.

FUNZIONARIO ISRAELE “COLPIREMO BEIRUT IN CASO DI ATTACCHI NEL NORD”

Alti funzionari del gabinetto politico di sicurezza israeliano hanno affermato che qualsiasi attacco di Hezbollah diretto oltre il confine comporterà un raid delle Forze di difesa israeliane (Idf) su Dahieh, la roccaforte del gruppo armato libanese affiliato a Teheran a Beirut, nonostante le minacce di Teheran di attaccare ogni volta che Israele lo farà. Lo riporta il sito Ynet. Un alto funzionario del gabinetto ha dichiarato: “Abbiamo ordinato all’esercito di mantenere l’equilibrio che abbiamo stabilito con Hezbollah, e questa sarà la prova. Per qualsiasi attacco diretto oltre il confine, verso le nostre comunità, colpiremo Dahieh e vedremo cosa farà l’Iran”. In Israele, prosegue Ynet, i funzionari hanno sottolineato che, nonostante i raid israeliani nel Libano meridionale, e in particolare a Tiro, continuino, l’Iran non ha reagito né è intervenuto a sostegno di Hezbollah.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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