UDINE (ITALPRESS) – Dopo lo straordinario successo dei Campionati Italiani Frecciarossa Olimpici e Paralimpici di Roma 2026, e con alle porte gli Europei Assoluti di Antony in Francia, continua l’impegno della Federscherma anche sul fronte della sostenibilità, con particolare attenzione a un evento sportivo internazionale che negli anni si è affermato come modello per il presente e il futuro. Sarà dedicato a questo tema l’incontro in programma sabato 13 giugno alle ore 11 all’Hotel Astoria di Udine, nel corso del quale verrà presentato il percorso che ha consentito alla Coppa del Mondo di scherma Under 20 di ottenere la certificazione ISO 20121, lo standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi. L’appuntamento offrirà l’occasione per ripercorrere il lavoro sviluppato negli ultimi anni e culminato con il riconoscimento rilasciato da CSQA, organismo di certificazione che ha seguito e verificato l’intero processo. All’incontro saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni che hanno sostenuto la manifestazione, insieme agli sponsor e ai partner che ne hanno accompagnato la crescita.
Un momento pensato per condividere i risultati raggiunti e per raccontare come la Coppa del Mondo di Udine abbia progressivamente ampliato il proprio impegno oltre l’aspetto strettamente sportivo. La tappa friulana, da tempo punto di riferimento nel calendario internazionale della scherma giovanile, ha infatti intrapreso un percorso che l’ha portata a misurarsi con temi sempre più centrali nell’organizzazione dei grandi eventi, dall’attenzione all’impatto ambientale al coinvolgimento degli stakeholder, fino all’adozione di procedure orientate alla sostenibilità e al miglioramento continuo. Un lavoro costruito stagione dopo stagione e che oggi trova nella certificazione ISO 20121 un importante riconoscimento. Nel corso dell’incontro saranno illustrati i passaggi che hanno caratterizzato questo cammino e le prospettive future del progetto, con uno sguardo rivolto al ruolo che lo sport può svolgere nella diffusione di buone pratiche e nella promozione di modelli organizzativi sempre più attenti alle esigenze delle comunità e dei territori.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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