ROMA (ITALPRESS) – L’Europa necessita di una nuova alleanza militare difensiva a livello continentale per rispondere alle crescenti minacce della Russia e alla minore disponibilità degli Stati Uniti a garantire la sicurezza del Vecchio Continente. È la proposta lanciata dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista al New York Times, nella quale delinea la necessità per le nazioni europee di assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza. Secondo il Ministro, la nuova struttura non dovrebbe limitarsi ai soli 27 Stati membri dell’Unione Europea, ma includere altri 13 Paesi partner che condividono gli stessi ideali, tra cui Regno Unito, Norvegia, Turchia e Ucraina. “La sicurezza del continente va oltre i confini dell’UE”, ha spiegato Crosetto, sottolineando come l’Ucraina sia destinata a rimanere un “pilastro fondamentale” della stabilità europea. L’iniziativa, già presentata dal Ministro tramite una lettera inviata ad aprile ai partner internazionali e ai vertici di UE e NATO, punta a creare una struttura a guida europea fondata sulla partecipazione volontaria. Crosetto ha tuttavia precisato che tale progetto non intende porsi come un’alternativa alla NATO, ma come un modo per “rafforzarne il pilastro europeo”. Il Ministro ha inoltre prospettato una visione globale per la NATO, suggerendo che l’organizzazione debba aprirsi a nuovi membri fuori dall’area nord-atlantica, citando Australia, Brasile, India, Giappone e Corea del Sud.
“Non può rimanere un club riservato all’élite del Nord del mondo”, ha dichiarato, sottolineando che oggi serve un’organizzazione capace di offrire stabilità all’intero pianeta. Sul fronte dei rapporti con Washington, Crosetto ha minimizzato le recenti tensioni tra il governo Meloni e l’amministrazione Trump, paragonandole a “discussioni in famiglia”. Nonostante le dichiarazioni del Presidente americano su possibili tagli ai contingenti all’estero, il Ministro ha confermato che non vi è stata alcuna comunicazione ufficiale riguardante il ritiro di truppe statunitensi dall’Italia. Infine, Crosetto ha riconosciuto la difficoltà politica di aumentare la spesa per la difesa in un clima di crisi economica, ma ha ribadito l’urgenza di far comprendere all’opinione pubblica che il mondo attuale è molto meno sicuro rispetto a dieci anni fa. “Cerco di spiegare che carri armati e scuole sono due cose completamente diverse, non paragonabili”, ha concluso, evidenziando la necessità di bilanciare le esigenze di sicurezza con quelle sociali.
– foto IPA Agency –
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