ROMA (ITALPRESS) – “Siamo ovviamente preoccupati della situazione della ex Ilva perché è una vertenza che va avanti da più di dodici anni. Attendiamo di conoscere notizie aggiornate dal Governo e auspichiamo che si possano individuare investitori definitivi in grado di realizzare un piano industriale strutturato, capace di garantire la tenuta occupazionale, sia dei lavoratori diretti sia dell’indotto, e di affrontare concretamente i temi dell’ambientalizzazione e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Così Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, oggi a Genova a margine del Consiglio generale della Cisl Liguria.
“L’acciaio è fondamentale per il nostro Paese e dobbiamo assolutamente difendere questa filiera strategica. Chiediamo all’Europa un piano industriale coerente con la tutela dei sistemi produttivi nazionali. Non possiamo permetterci altri errori come quelli compiuti nel settore automotive”, ha aggiunto Fumarola.
Sul tema dei salari, la segretaria generale della Cisl ha ribadito la centralità della contrattazione: “I salari si aumentano innanzitutto rinnovando tutti i contratti. La leva contrattuale è fondamentale, così come la partecipazione dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Dove lavoratrici e lavoratori partecipano alle scelte dell’impresa si riescono a costruire risposte più efficaci, anche nelle fasi più delicate”.
Secondo Fumarola servono inoltre “investimenti in innovazione e produttività, da redistribuire sui salari anche attraverso la contrattazione decentrata e possibili interventi di riduzione degli orari di lavoro”. Necessaria anche “una nuova politica espansiva dei redditi capace di sostenere stipendi e pensioni nel recupero del potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione”.
La leader della Cisl ha poi rilanciato il tema del patto della responsabilità: “Quando il presidente Orsini ieri ha riproposto questo tema, noi abbiamo risposto subito: ci siamo. È una proposta che la Cisl aveva già avanzato al proprio congresso. Ora è il momento di sedersi attorno a un tavolo tra Governo, imprese e sindacati per costruire una visione condivisa del futuro del Paese”.
Ampio spazio anche alla sicurezza sul lavoro dopo gli ultimi incidenti mortali: “Purtroppo continuiamo a registrare una scia di sangue inaccettabile. Servono più formazione, più controlli, più ispezioni, un maggiore protagonismo dei rappresentanti della sicurezza e una vera strategia nazionale condivisa. La sicurezza non è un costo ma un investimento sulla vita, sulla qualità del lavoro e dell’impresa”.
Sul fronte energetico, Fumarola ha espresso apprezzamento per gli interventi del Governo contro il caro energia, pur definendoli “provvedimenti tampone”. La Cisl propone “la creazione di un fondo europeo comune per gli acquisti energetici” e si dice disponibile ad approfondire anche il tema del nucleare di nuova generazione: “Bisogna iniziare a costruire oggi le soluzioni per il futuro”.
Infine, la segretaria generale della Cisl ha richiamato la necessità di una strategia complessiva che comprenda politica industriale, piano casa, sanità, previdenza e riforma fiscale: “Serve un fisco sempre più progressivo che alleggerisca il peso su lavoratori dipendenti e pensionati. Il nostro Paese ha bisogno di crescita, investimenti e visione. E il lavoro deve tornare al centro”.
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