Caro carburante, sospeso il fermo dell’autotrasporto dopo l’incontro col Governo

ROMA (ITALPRESS) – Unatras, il coordinamento unitario delle principali associazioni dell’autotrasporto, ha deciso di sospendere il fermo nazionale del settore che era stato proclamato dal 25 al 29 maggio. La decisione è stata presa al termine di “un confronto approfondito e costruttivo a Palazzo Chigi sulla grave crisi determinata dagli aumenti eccezionali dei carburanti”, si legge in una nota. “Nel corso dell’incontro è stata raggiunta un’intesa sulle questioni economiche con l’ottenimento di alcune misure ritenute prioritarie per il settore, tra cui un credito d’imposta per un importo di circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte – spiega Unatras -. Tali misure, specificamente dedicate al settore, saranno inserite nel decreto-legge che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri in serata. È stato inoltre concordato l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzato a proseguire l’analisi delle altre questioni di carattere tecnico-normativo che interessano il comparto e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore”.

Unatras, nell’esprimere “soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa col Governo”, conferma “la necessità di monitorare la concreta attuazione dei provvedimenti e, al contempo, di proseguire il percorso di confronto costante con le Istituzioni”, ed evidenzia che “la decisione assunta dalle federazioni aderenti, che sarà condivisa e formalizzata dagli organismi esecutivi nei prossimi giorni, rappresenta un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e del sistema economico nazionale, nella consapevolezza della necessità di garantire continuità ai servizi di trasporto e logistica. I contenuti dell’intesa, recepiti nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, saranno illustrati alle imprese aderenti nel corso delle iniziative già programmate per le giornate di sabato e domenica”.
“Ancora una volta emerge come l’unità della categoria, anche se faticosamente raggiunta, paghi – afferma Paolo Uggè, presidente FAI e Unatras -. È stata infatti la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore a portare l’Esecutivo a dare risposte concrete alle richieste della categoria, fortemente penalizzata da una decisione errata che scaricava sulle imprese di autotrasporto la riduzione di 20 centesimi al litro decisa dal Governo per fronteggiare l’impennata dei costi del gasolio”.

Uggè evidenzia inoltre come, dopo 30 anni, un’intesa con il mondo dell’autotrasporto sia stata sottoscritta direttamente dal Presidente del Consiglio “e come, dal 2004, il settore torni ad avere un confronto strutturato con l’Esecutivo”. “È un fatto positivo, che rappresenta il riconoscimento del ruolo essenziale del trasporto e della logistica per lo sviluppo economico di un Paese come l’Italia. Un riconoscimento importante – conclude – che dovrà proseguire anche in futuro, a condizione che il mondo della rappresentanza continui a rafforzare l’unità di intenti”.

LA NOTA DI PALAZZO CHIGI

Si è svolto nella Sala Verde di Palazzo Chigi un incontro sulla situazione dell’autotrasporto, gravemente impattata dall’innalzamento dei costi petroliferi e dalle tensioni geopolitiche. Alla riunione, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti (in videocollegamento), il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano. Presente anche Stefano Caldoro, consigliere del Presidente del Consiglio per i rapporti con le Parti sociali. Per gli autotrasportatori hanno preso parte rappresentanti delle associazioni Anita, Assotir, Cna/Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative Lavoro e Servizi, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop Produzione Servizi, Sna Casartigiani, Trasportounito e Unatras. “Durante l’incontro è stata condivisa la valutazione degli effetti negativi che l’instabilità dell’attuale contesto geopolitico, con il connesso, significativo innalzamento del costo dei prodotti petroliferi, determina a carico del settore dell’autotrasporto e, per effetto riflesso, dell’intero sistema economico nazionale – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Le Associazioni hanno rappresentato l’urgenza che siano adottate, da parte del Governo, misure fiscali atte a sostenere il settore e a scongiurare la chiusura di imprese, specie di piccole dimensioni e la perdita di posti di lavoro”.

Dopo ampia discussione, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato “come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale” e ha preannunciato che “nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni; per tale misura sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro”. È stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica. Il Governo si è impegnato, inoltre, “a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore”.

“Il Governo terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise – prosegue Palazzo Chigi -, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto”. Infine, il Vicepresidente Salvini e il Viceministro Rixi si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche. Le Associazioni hanno accolto positivamente le comunicazioni del Presidente del Consiglio e della delegazione governativa. A seguito di questo, le organizzazioni che hanno proclamato il fermo nazionale dei servizi hanno convenuto di valutare, alla luce dell’evoluzione positiva del confronto, la sospensione dello sciopero convocato dal 25 al 29 maggio.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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