DTM, a Zandvoort strategia gomme determinante

MILANO (ITALPRESS) – Seconda trasferta consecutiva fuori dai confini della Germania per il DTM, che a Zandvoort disputa il secondo evento della stagione 2026 dopo l’esordio al Red Bull Ring. La pista olandese è notoriamente tra le più impegnative in assoluto e, probabilmente, la più insidiosa del Deutsche Tourenwagen Masters per la peculiare conformazione del tracciato e per la vicinanza alle dune del Mare del Nord. In entrambi i casi, a essere sollecitati in modo particolare sono soprattutto gli pneumatici. Le coperture sono infatti tra le componenti messe più duramente alla prova sia in fase di trazione e frenata sia in curva, a causa degli elevati carichi verticali e laterali generati dalle curve ad alta velocità e dal banking di curva 3 e curva 14, con inclinazioni rispettivamente fino a 19 e 18 gradi. In questi punti, la pendenza determina effetti diversi sul carico verticale e su quello laterale, con conseguenze dirette sugli pneumatici e sulle prestazioni complessive delle vetture, per le quali occorre adottare un setup dedicato. Nel dettaglio, le forti pendenze riducono il carico laterale e consentono un aumento della velocità di percorrenza in curva, ma allo stesso tempo incrementano in modo significativo il carico verticale sugli pneumatici, mettendone sotto stress la costruzione anche a parità di velocità e di carico aerodinamico.

Inoltre, la pista di Zandvoort presenta condizioni di grip variabili a causa della presenza di sabbia e salsedine sull’asfalto. Una situazione che suggerisce assetti flessibili per le vetture, tali da consentire un adattamento rapido ai cambiamenti del fondo pista e generare sempre la migliore aderenza possibile. “Già dal primo evento di fine aprile si è capito che sarà una stagione molto combattuta – commenta Matteo Braga, Pirelli Circuit Activities Manager – Zandvoort, per le sue caratteristiche, potrebbe iniziare a fornire le prime indicazioni sulle gerarchie tra team e piloti, tutti molto agguerriti e professionali. Qui più che mai la scelta accurata della strategia gomme sarà determinante, anche alla luce dei nuovi regolamenti sull’utilizzo delle coperture. Non è azzardato dire che, per molte vetture, l’esito delle due gare del weekend inizierà a delinearsi già dalle prove libere”. Da quest’anno, Pirelli mette a disposizione dei piloti del DTM un’evoluzione degli pneumatici della linea P Zero sviluppata esclusivamente per il campionato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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