REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Si è concluso il primo giorno di visita a Reggio Emilia per Kate Middleton: la principessa del Galles, arrivata nel comune emiliano per conoscere di persona il Reggio Emilia Approach sull’infanzia, ha scelto l’Italia per il primo viaggio all’estero dopo la remissione dal cancro.
Atterrata all’aeroporto di Parma intorno alle 12.00, Kate Middleton è stata accolta in una Piazza Prampolini gremita, circa tremila le persone arrivate per salutarla. A fare gli onori di casa il sindaco Marco Massari e il prefetto Salvatore Angeri, insieme a loro 50 bambini delle scuole materne Robinson e Diana. Il primo momento ufficiale della visita è stato ospitato dal Comune. Qui, nella Sala del Tricolore, Kate ha ricevuto in dono il Primo Tricolore, la copia della bandiera italiana, nata proprio a Reggio Emilia, che le è stata donata “per il suo impegno a favore dell’infanzia”.
Kate, presidente della Royal Foundation for Early Childhood, ha scelto la città emiliana per acquisire informazioni ed esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini. Di nuovo in piazza, prima di procedere alla volta delle tappe previste dal fitto programma della due giorni reggiana, Kate, in tailleur carta da zucchero, ha incontrato i tanti cittadini accorsi in piazza anche da altre città italiane e addirittura dall’estero, come la giovane Elizabeth Spencer, nata a Londra e residente a Berlino, che ha abbracciato la principessa, le ha consegnato una lettera e ha dichiarato: “E’ un sogno che si avvera”.
Kate ha accolto con entusiasmo il calore della piazza, stringendo mani e scambiando qualche parola in italiano – ricordo di un periodo di studio trascorso a Firenze. Alle 14.35 la visita di Kate Middleton è entrata nel vivo, con l’arrivo al centro Loris Malguzzi, sede del Reggio Children, cuore pulsante del modello educativo che ha reso Reggio Emilia famosa nel mondo.
Qui la principessa, che si è detta molto contenta, di immergersi nel Reggio Approach, ha chiesto se all’interno del centro vengono svolti progetti di ricerca e quali sono i valori condivisibili a livello internazionale. La principessa del Galles ha poi sottolineato l’importanza dei genitori come validi alleati sul fronte pedagogico e si è soffermata sul valore della traduzione dei libri in diverse lingue.
All’interno del Centro Kate ha fatto visita ai vari atelier, quello dedicato alla luce e quello della creta: qui in particolare ha partecipato a un’attività laboratoriale realizzando un manufatto insieme ad atelieristi e pedagogisti e ha apprezzato gli autoritratti dei bambini: “Sono fondamentali – ha osservato – nella definizione dell’identità”. P
rima di lasciare il Centro Malaguzzi, Kate ha incontrato la delegazione internazionale proveniente dal Sud America in visita in questi giorni al Centro: con loro ha preso parte a un momento conviviale all’insegna della tradizione, degustando torta di riso ed erbazzone reggiano, la classica focaccia salata a base di bietole e spinaci.
Kate, che sui suoi canali social ha documentato l’arrivo a Reggio Emilia, definendola “una città costruita attorno ai bambini” ha mostrato grande interesse per ogni singolo segmento dell’approccio reggiano all’infanzia, chiedendo informazioni sul ruolo dei genitori e sui materiali impiegati.
“Non dovremo mai dimenticare – ha sottolineato in dialogo con la presidente di Reggio Children, Maddalena Tedeschi – il linguaggio delle mani e del corpo, anche nel dialogo con l’Intelligenza artificiale”. La prima giornata della principessa del Galles in terra emiliana si è conclusa all’istituto “Anna Frank”, la seconda scuola dell’infanzia fondata dal comune di Reggio Emilia, anche qui ad attenderla c’erano bambini, insegnanti e pedagogisti.
Domani la principessa sarà impegnata in una visita al centro Remida con una serie di tappe ad altre scuole dell’infanzia cittadine.
-Foto IPA Agency-
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