ROMA (ITALPRESS) – “Grazie all’accordo pluriennale con Sport e Salute, la FMSI metterà a disposizione il proprio know-how, in una sorta di ideale trasferimento di conoscenze scientifiche dall’atleta d’élite a tutta la popolazione, per lo sviluppo di progetti di prevenzione e predizione lungo tre direttrici: scuola, ambiente di lavoro e ambiente sociale”. Lo ha detto Maurizio Casasco, presidente della Federazione medico-sportiva. “Altro asset dell’accordo con Sport e Salute riguarda il sostegno a progetti di ricerca applicata e di frontiera, anche negli ambiti della lotta al doping e al contrasto dell’abuso e all’uso improprio di farmaci. L’obiettivo – prosegue Casasco – è di arrivare a costruire un sistema integrato, nel quale le conoscenze scientifiche della FMSI siano messe a disposizione di tutte le politiche pubbliche, non solo quelle sanitarie ma anche quelle educative, ambientali, urbanistiche, sociali ed economiche, come un fattore strategico sia per il miglioramento della salute e della qualità della vita del singolo, sia in chiave di risparmio del Sistema Sanitario Nazionale e per la sostenibilità dell’intero sistema socioeconomico del Paese in contrasto ai trend sempre più diffusi (invecchiamento della popolazione, diffusione delle patologie croniche, incremento dei costi dei farmaci innovativi)”.
Casasco ha ricordato che “la Federazione Medico Sportiva Italiana può apportare un contributo fondamentale alla costruzione e al mantenimento dello stato di salute della popolazione, seguendone la traiettoria lungo tutto il corso della vita, dal preconcepimento, con azioni epigenetiche -a seguito dell’attività fisica genitoriale- sulle cellule germinali, alla longevità, incidendo sull’età biologica. Oggi, grazie alle conoscenze della specialità in Medicina dello Sport derivate dagli studi sugli atleti, sappiamo che l’esercizio fisico produce fattori biologici importantissimi che esercitano azioni fondamentali per le funzioni del nostro organismo. L’esercizio fisico aerobico stimola la produzione di nuove cellule cerebrali, mantenendo e migliorando i processi di memoria e cognitivi, che altrimenti peggiorerebbero nel tempo, riducendo i disturbi dell’umore, quali ansia e depressione, e agendo positivamente sui processi neurodegenerativi. Protegge il sistema cardiovascolare e metabolico, aiuta il sistema immunitario e previene o attenua le patologie oncologiche, riduce l’infiammazione cronica di basso grado che porta inesorabilmente alle malattie croniche non trasmissibili (NCDs), principali cause di morbilità e mortalità nel Paese”. “L’esercizio fisico deve fare riferimento ai protocolli della FMSI, quale società scientifica di Medicina dello Sport – ha aggiunto Casasco – La prescrizione deve essere personalizzata: non si può generalizzare sui benefici dell’esercizio fisico, ma occorre considerarne anche i rischi che ne possono derivare da un eccesso o dall’inefficacia”.
– foto di repertorio IPA Agency –
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