Lombardia prima regione in Italia per sviluppo dell’industria farmaceutica

MILANO (ITALPRESS) – La Lombardia si conferma la prima regione in Italia per sviluppo dell’industria farmaceutica e uno dei principali poli europei del settore. Con oltre 100 imprese sul territorio e 25.300 addetti diretti e altri 30.000 nell’indotto, il comparto rappresenta circa la metà dell’intera presenza farmaceutica nazionale. Un primato che si riflette anche nella ricerca: nella Regione si concentrano oltre il 50% degli studi clinici italiani, con investimenti in R&S pari a 640 milioni di euro e circa 2.500 addetti dedicati. Sono alcuni dei dati resi noti oggi in occasione dell’evento “Innovazione e produzione di valore. Industria farmaceutica in Italia, una leadership da difendere al tempo della Most Favored Nation” organizzato da Farmindustria presso il sito Bayer HealthCare Manufacturing di Garbagnate Milanese, che celebra i suoi 80 anni di attività. Un percorso avviato oltre 12 anni fa e che ha coinvolto numerose Regioni italiane con l’obiettivo di valorizzare il contributo dell’industria farmaceutica alla crescita economica, alla salute e alla sicurezza della Nazione. A trainare la leadership della Lombardia è anche la forte vocazione internazionale del comparto: nel 2025 l’export farmaceutico regionale ha raggiunto 11,9 miliardi di euro, pari a circa il 20% del totale nazionale e al 46% dell’export hi-tech regionale. Negli ultimi 10 anni le esportazioni sono quasi triplicate (+167%), con una crescita superiore alla media (+44%) degli altri settori manifatturieri.

Milano, Monza-Brianza, Pavia, Varese, Como, Bergamo e Lodi figurano tra le principali province italiane per export farmaceutico, confermando il ruolo centrale del territorio nella competitività della nostra Nazione. L’evento presso Bayer è stato aperto dai saluti di Arianna Gregis, CEO Bayer Italia e Amministratrice Delegata Bayer Spa, Vincent Curtin, Amministratore Delegato Bayer HealthCare Manufacturing, Marcello Cattani, Presidente Farmindustria, e Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato della Repubblica. Sono seguiti i contributi di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese: Stefan Oelrich, Presidente EFPIA (Federazione Europea delle Associazioni e delle Industrie Farmaceutiche), Membro del Consiglio di Amministrazione di Bayer AG e Presidente di Bayer Pharmaceuticals; Lucia Aleotti, componente del Comitato di Presidenza Farmindustria; Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison; e Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione tecnologica. Alla tavola rotonda hanno partecipato Gregis; Marco Alparone, Vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanza Regione Lombardia; Monica Maria Grazia Diluca, Prorettore alla Ricerca e docente di Farmacologia presso l’Università degli Studi di Milano e Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Hanno concluso i lavori il Presidente Cattani e il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

“La Lombardia rappresenta uno dei motori dell’industria farmaceutica in Italia e in Europa. Un ecosistema altamente competitivo, caratterizzato da imprese innovative, forte integrazione tra ricerca pubblica e privata e una spiccata proiezione internazionale – ha sottolineato Cattani – . In uno scenario geopolitico sempre più complesso e instabile, segnato da tensioni internazionali, criticità nelle catene di approvvigionamento e nuove sfide rappresentate in primis dall’ordine esecutivo dell’amministrazione Usa “Most Favored Nation” (MFN), diventa ancora più evidente il valore strategico di una filiera solida e innovativa. Il principio alla base della MFN, infatti, prevede che i farmaci rimborsati negli Stati Uniti non possano avere prezzi superiori a quelli applicati negli Stati dove sono più bassi, Italia inclusa, introducendo di fatto un meccanismo di allineamento internazionale che sta contribuendo al ripensamento degli equilibri globali, premiando i sistemi più efficienti e resilienti. Per l’Italia diventa quindi cruciale rafforzare il dialogo con le istituzioni e consolidare politiche industriali e sanitarie capaci di sostenere innovazione, investimenti, competitività e attrattività. In questa prospettiva è indispensabile superare meccanismi considerati fortemente penalizzanti come il payback. Solo attraverso una visione condivisa sarà possibile valorizzare ulteriormente il ruolo strategico dell’industria farmaceutica, garantendo al contempo crescita economica, sicurezza, accesso all’innovazione e tutela della salute pubblica”.

– foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS).

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