MILANO (ITALPRESS) – C’è un limite che non va mai oltrepassato, un confine sacro che trasforma istantaneamente una pacata discussione in una rissa da bar. Quel confine ha un nome universale: la mamma. I Patagarri tornano a graffiare la scena musicale con un nuovo singolo che punta dritto al nervo scoperto della cultura mediterranea: l’intoccabile sacralità della figura materna. Il brano si presenta come un’indagine quasi scientifica, ma intrisa di sarcasmo, su quel confine sottile dove la civiltà finisce e l’istinto primordiale prende il sopravvento, trasformando esseri umani apparentemente evoluti in creature pronte alla rissa per difendere l’onore delle proprie radici.
Mescolando spirito d’osservazione e satira sociale, I Patagarri analizzano la bizzarra creatività che l’essere umano impiega nell’inventare epiteti sempre più fantasiosi, oltre che evocare la psicanalisi per sottolineare l’assurdità del comportamento umano: la tendenza a spostare il conflitto personale su figure esterne e incolpevoli, invece di affrontare direttamente la radice della propria rabbia. Musicalmente, la loro nuova canzone “Tua madre” riflette perfettamente l’attitudine de I Patagarri: un ritmo incalzante e un’energia grezza accompagnata da fiati e percussioni. Specchio perfetto del trambusto descritto tra le righe. La struttura sonora sostiene un testo che gioca costantemente con l’ascoltatore, coinvolgendolo e rendendolo parte della battuta.
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