Prete “Lavorare sulle competenze per ridurre il mismatch”
ROMA (ITALPRESS) - "Le competenze sono importanti per il Made in Italy, brand riconosciuto a livello mondiale che significa stile di vita oltre a un'immagine molto apprezzata nel mondo e declinata nei tanti settori. È ovvio che dobbiamo avere le competenze giuste perché, nel futuro, i giovani devono portare avanti questo brand fondamentale. Su questo bisogna lavorare molto e ridurre questo mismatch che spesso si crea tra quello che le imprese cercano e la formazione attuale; e' necessario, quindi, che questo disallineamento venga compensato con percorsi formativi indirizzati a quelle che sono le esigenze del mercato, ben sapendo che, in futuro, la formazione dobbiamo considerarla continua". Così il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, in occasione dell'incontro "Competenze, Innovazione, Made in Italy: fattori indispensabili alla competitività dell'Italia nel mondo" organizzato dalla stessa Unioncamere nell'ambito della "Giornata nazionale del Made in Italy". "In Italia abbiamo due problemi: uno è il calo demografico, l'altro è che negli ultimi quindici anni oltre seicentomila ragazzi italiani sono andati all'estero. Questa perdita di talenti è grave e su questo bisogna lavorare. Sappiamo che il problema è salariale, ma non solo - spiega -, perché c'è anche un problema di maggiore capacità di fare carriera all'estero. Siamo il Made in Italy, dobbiamo preservarlo e per questo dobbiamo 'coltivare' i giovani, tutelarli e farli crescere con le competenze necessarie".
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