Mattarella “Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del Paese”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello” per l’anno 2026 (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

ROMA (ITALPRESS) – “Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell’orizzonte della libertà e della democrazia. Ha aiutato a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso. Non sono poche le immagini del cinema divenute vere e proprie icone. Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’evento al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello” per l’anno 2026. “Il cinema è stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese lungo questo percorso. Ne è stato testimone eccellente e apprezzato. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana nel mondo si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole dal cinema”, ha aggiunto. “Nei decenni il cinema è cambiato con l’Italia. Nelle forme narrative, nell’estetica, nelle tecnologie, nei generi, nei contenuti. Non molto tempo fa – era già cominciato il nuovo secolo – ci si chiedeva se il cinema sarebbe sopravvissuto, e in che modo, alla potenza della televisione, e poi alla moltiplicazione delle piattaforme e dei canali di comunicazione”, ha detto ancora Mattarella. “La tv e le multi-piattaforme sembravano avversari insuperabili. Invece non è stato così. L’interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità. Ha spinto registi, autori, sceneggiatori, artisti a dare nuovi ritmi alle loro narrazioni, nuove espressività ai loro personaggi. Il cinema ha varcato alcune delle proprie frontiere ed è stato capace di conservare continuità alla sua poetica, di preservare le sue professionalità, la sua capacità di dialogo con il pubblico, integrandosi nelle nuove dimensioni tecniche e strumentali”, ha sottolineato il presidente della Repubblica.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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