MILANO (ITALPRESS) – La prima gara a stelle e strisce della stagione si correrà il prossimo fine settimana a Miami. La Formula 1 ha osservato una lunga pausa dovuta alla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita e riprende il cammino del campionato da un circuito cittadino in Florida.
Il Gran Premio di Miami si disputa infatti su una pista costruita per l’occasione attorno all’Hard Rock Stadium dei Miami Dolphins. Il tracciato, che attraversa alcune strade cittadine e le aree di parcheggio dello stadio, è lungo 5,412 chilometri e viene percorso 57 volte in gara. Per affrontare le 19 curve e i tre rettifili del Miami International Autodrome, come è stato ribattezzato al suo Gran Premio inaugurale nel 2022, i team potranno utilizzare le tre mescole più morbide della gamma Pirelli: C3, C4 e C5.
L’asfalto, rifatto nel 2023, ha un basso grado di rugosità e acquista aderenza nel corso del fine settimana grazie all’evoluzione della pista. Una caratteristica interessante emersa lo scorso anno è stata la sua rapidità di asciugatura. Se n’è avuta dimostrazione durante la Sprint, la gara breve che sarà riproposta anche quest’anno, quando i piloti sono passati dalle gomme intermedie alle slick nel corso dei 19 giri, nonostante i copiosi rovesci che avevano preceduto lo spegnimento del semaforo.
Il meteo variabile potrebbe anche quest’anno riservare sorprese al programma del fine settimana. Non dovrebbero essercene invece per quanto riguarda le strategie di gara. Il degrado degli pneumatici a Miami è sempre stato contenuto, grazie alle caratteristiche del circuito, consentendo ai piloti di allungare gli stint e fermarsi una sola volta in gara. Tra i fattori da considerare domenica c’è anche la possibilità di neutralizzazioni, frequenti su qualsiasi pista cittadina, dove la precisione di guida è fondamentale per evitare contatti con le barriere di protezione.
Il Gran Premio dello scorso anno, vinto da Oscar Piastri, è stato molto lineare dal punto di vista delle strategie di gara. Alla partenza i piloti si sono divisi tra chi ha scelto di montare le Medium e chi ha optato per le Hard, mantenendo aperta la possibilità di una sosta in regime di neutralizzazione o di un improvviso cambiamento delle condizioni meteo. La finestra dei pitstop si è collocata sostanzialmente a metà gara, con stint piuttosto lunghi favoriti dal degrado molto contenuto di tutte le mescole selezionate.
Delle quattro edizioni finora disputate sul circuito attorno allo stadio dei Dolphins, la metà è stata vinta da Max Verstappen. I due piloti McLaren si sono invece divisi il successo nelle edizioni dello scorso anno e di quello precedente. Dopo la prima vittoria in Formula 1 di Lando Norris nel 2024, nel 2025 è stato il suo compagno di squadra a tagliare per primo il traguardo. Nessuno dei due piloti Papaya ha però mai conquistato la pole position nelle qualifiche di questa gara: Verstappen ne conta due, mentre le restanti sono state ottenute da Charles Leclerc e Sergio Perez.
Il fine settimana di Miami sarà interamente all’insegna di Pirelli. Le categorie di supporto del campionato di Formula 1 saranno infatti tutte serie che hanno come fornitore di pneumatici l’azienda italiana. Il secondo round di Formula 2 è stato ricollocato in Florida dopo la cancellazione delle due gare precedenti originariamente in programma. Ad arricchire il weekend ci saranno inoltre il McLaren Trophy North America, con le Artura Trophy Evo, e la Porsche Carrera Cup North America. Quest’ultima serie, che schiera la nuova Porsche 911 Cup, è rifornita da quest’anno proprio dall’azienda dalla P lunga, che metterà a disposizione, come per gli altri campionati GT, le P Zero DHG introdotte la scorsa stagione.
-Foto ufficio stampa Pirelli-
(ITALPRESS).





























