BOLOGNA (ITALPRESS) – Uno spazio aperto sul mare, verde e accessibile, al posto di un grande edificio dismesso: una nuova piazza pubblica affacciata sulla costa, integrata al Parco del Mare e pensata per essere vissuta tutto l’anno da cittadine, cittadini e turisti. Partito l’intervento di demolizione dell’ex colonia Enel di Rimini, edificio in stato di abbandono affacciato su viale Regina Margherita, recentemente rientrato nella piena disponibilità dell’Amministrazione comunale a seguito del decreto di esproprio. L’intervento avrà una durata complessiva di circa 45 giorni e rappresenta la prima fase di un più ampio progetto di rigenerazione urbana integrato con il Parco del Mare. Al termine delle operazioni, l’area sarà liberata dall’immobile e resa accessibile già per l’inizio della stagione estiva, con una prima sistemazione delle aree verdi, la realizzazione di percorsi pedonali, nuova illuminazione pubblica, installazione di giochi per bambini e spazi attrezzati per l’attività fisica. L’intervento complessivo si inserisce nel quadro delle politiche regionali di rigenerazione urbana e valorizzazione della costa e consentirà di restituire alla città una nuova apertura visiva verso il mare, ricucendo una frattura urbana storica nel lungomare sud. La prima fase, relativa a esproprio e demolizione, comporta un investimento di circa 4 milioni di euro, mentre la seconda fase – dedicata alla realizzazione della nuova Piazza sul mare – prevede un investimento di 2,5 milioni di euro, cofinanziato al 50% da Regione Emilia-Romagna attraverso il bando Rigenerazione urbana 2024 (1,25 milioni di euro). La conclusione dei lavori della prima fase è prevista entro l’estate 2026.
Oggi a Rimini il sopralluogo del presidente della Regione, Michele de Pascale, dell’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, e del sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, al sito dell’ex Colonia Enel. “Dopo la profonda riqualificazione dei lungomari, si apre oggi una nuova fase della rigenerazione della costa emiliano-romagnola, che interviene sui grandi complessi delle ex colonie marine e sulle loro aree verdi per restituirli alla comunità e innalzare la qualità urbana dell’intero territorio costiero- dichiara il presidente de Pascale-. Dopo l’avvio del percorso sulla ex Colonia Varese nel Ravennate, con questo nuovo intervento compiamo un ulteriore passo concreto con l’obiettivo non solo di riqualificare gli spazi, ma di ripensarli rendendoli accessibili, verdi e vissuti da cittadine, cittadini e turisti. La demolizione dell’ex colonia Enel segna quindi non solo il recupero di un’area da tempo inutilizzata, ma l’avvio di una trasformazione che mette al centro la qualità urbana, il paesaggio e il benessere delle comunità della Riviera”. “Questo intervento si inserisce in un percorso strutturato di collaborazione tra istituzioni, in cui la Regione affianca i Comuni con strumenti concreti, come il bando Rigenerazione urbana– aggiungono l’assessora Frisoni e l’assessora regionale alla Programmazione territoriale, Irene Priolo-. L’obiettivo è trasformare aree dismesse in nuovi poli di socialità, attrattività e qualità urbana. Il tutto aumentando gli spazi verdi e con zero consumo di suolo. La demolizione della ex colonia Enel, finanziata anche con le risorse della Rigenerazione urbana, conferma il posizionamento di Rimini con il Parco del Mare, quale laboratorio avanzato di innovazione urbana. Un progetto che fa parte di una strategia più ampia, orientata a una costa sempre più sostenibile, inclusiva e attiva durante tutto l’anno”.
Dopo la conclusione della demolizione, il progetto prevede la realizzazione di una nuova piazza urbana affacciata sul mare, pensata come spazio pubblico polifunzionale. L’area ospiterà funzioni culturali, sportive e ricreative, servizi per residenti e turisti e spazi attivi durante tutto l’anno. Il progetto sarà sviluppato anche attraverso forme di collaborazione pubblico-privata, in coerenza con il Piano dell’arenile, con l’obiettivo di consolidare il percorso di riqualificazione della fascia turistica riminese.
– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –
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