MILANO (ITALPRESS) – “Sul decreto sicurezza, che non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e li trasformeremo in un provvedimento ad hoc perchè non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma, ma la norma rimane perchè è di buonsenso”. Così la premier Giorgia Meloni, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile. “Mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni: non mi è chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato”, ha aggiunto.
“A me non è chiaro e mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo, è uno strumento che l’Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti e sul quale stiamo lavorando per rafforzarlo. Almeno su questo mi pareva che fossimo d’accordo, ora scopro che non lo siamo ma andiamo comunque avanti con delle norme che consideriamo di assoluto buonsenso”, ha concluso Meloni.
PIANTEDOSI “FAREMO CORREZIONE SU NORMA RIMPATRI MA ANDIAMO AVANTI”
“Il governo attribuisce una chiara priorità politica a questo provvedimento,“Il governo attribuisce una chiara priorità politica a questo provvedimento, che costituisce un ulteriore passo in avanti per dotare il nostro ordinamento e le nostre forze di polizia di strumenti per una più efficace gestione della sicurezza pubblica. Il dibattito su sicurezza e immigrazione è sempre acceso, a volte divisivo. È comprensibile. Ma la discussione ha fatto comunque emergere una convergenza verso obiettivi chiari: garantire risposte concrete alle aspettative dei cittadini. E noi stiamo dando quelle risposte”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi , intervenendo alla Camera sul Dl Sicurezza. “I risultati raggiunti confermano la bontà della linea intrapresa e ci incoraggiano a proseguire con determinazione, proprio nella direzione invocata dai cittadini”, ha aggiunto. “È opportuno peraltro rilevare che ci sono state molte discussioni sul tema dei rimpatri volontari. Tengo a precisare che tale istituto non rappresenta certo un’invenzione di questo Governo. I rimpatri volontari assistiti – ha spiegato Piantedosi – sono previsti nel nostro ordinamento da oltre 10 anni in attuazione di norme europee e nazionali”.
“Questi programmi non sono ispirati solo dall’idea di regolamentare un fenomeno ma assolvono anche ad una funzione etica perché consentono al migrante che ne faccia richiesta di essere assistito per poter far rientro, in sicurezza, nel suo Paese di origine con la garanzia di un supporto economico e sostenuto da misure per il reinserimento sociale e lavorativo”. Il ministro ha poi concluso sottolineando che “abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo a una sua correzione. Ecco perché, a nome del Governo, rivolgo un invito chiaro e deciso a questa Camera dei deputati, ad approvare questo importante testo di legge, al quale confidiamo si aggiunga presto l’approvazione del disegno di legge della storica riforma della Polizia locale e del disegno di legge che integrerà le norme dei nuovi regolamenti del Patto europeo Asilo ed Immigrazione. Il Governo andrà avanti, con determinazione. Perché siamo convinti di essere dalla parte giusta”.
LA RUSSA “CI STANNO LAVORANDO, SI TROVA IL RIMEDIO”
Per quanto riguarda lo stop del Quirinale al decreto sicurezza “ci stanno lavorando, si trova il rimedio”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine dell’inaugurazione della 64ma edizione del Salone del Mobile. A chi gli chiedeva se ci sia il rischio che il Parlamento rimanga aperto il 25 aprile per correggere il decreto, La Russa ha risposto: “No, non c’è il rischio perché hanno già deciso che non c’è bisogno di correggerlo. Stiamo trovando a una soluzione perché non c’è bisogno di correggere. Quindi l’allarme è rientrato, ma giustificato”.
SALVINI “RILIEVI DEL QUIRINALE? NON MI STUPISCO PIU’ DI NULLA”
“Non mi stupisco più di nulla”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini, a margine del Salone del Mobile in merito ai rilievi del Quirinale sul Dl Sicurezza. Alla domanda se si stia andando verso una soluzione, Salvini ha aggiunto: “Sì, a me interessano i risultati, quindi che sia a norma di legge la stretta contro i maranza, contro chi porta in giro dei coltelli, che vengano velocizzate le espulsioni, i rimpatri e ridotto il numero di quelli che entrano mi sembra assolutamente positivo”.
– foto IPA Agency –
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