PARIGI (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato, colpire i flussi finanziari illeciti e potenziare gli strumenti investigativi, anche nel dominio digitale. Sono questi i principali assi degli interventi del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che ha partecipato, su delega del ministro Matteo Piantedosi, alla sesta riunione ministeriale della Coalizione europea contro la criminalità organizzata, svoltasi a Parigi e dedicata al tema del consolidamento dei partenariati pubblico-privato nella lotta al narcotraffico. Per il Ministero della Giustizia italiano ha partecipato alla riunione il vice ministro Francesco Paolo Sisto. Nel corso della prima sessione, dedicata al contrasto delle infiltrazioni nei porti, il sottosegretario Ferro ha sottolineato come “lo scambio informativo deve diventare il cuore pulsante di un sistema di sicurezza realmente efficace, fondato su una piena integrazione tra Stato e operatori privati”, richiamando l’attenzione sulla necessità di costruire piattaforme condivise e interoperabili. Particolare attenzione è stata riservata al Porto di Gioia Tauro, indicato come snodo strategico dei traffici internazionali: “Si tratta di una realtà complessa – ha spiegato – sottoposta a un monitoraggio costante da parte dell’autorità giudiziaria e delle forze di polizia, proprio per prevenire i tentativi di infiltrazione della ‘ndrangheta. In contesti come questo, la collaborazione con le grandi compagnie internazionali rappresenta la nuova frontiera della prevenzione”. Ferro ha inoltre ribadito “la necessità di contrastare con decisione le minacce interne, a partire dai fenomeni di corruzione e dal rischio rappresentato da personale infedele, e di investire in tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e le analisi predittive, per migliorare la capacità di individuazione dei rischi”.
Nel corso della seconda sessione, dedicata alla strategia antidroga, il sottosegretario Ferro ha evidenziato come “le organizzazioni criminali dimostrano una capacità di adattamento estremamente rapida, modificando rotte e modalità operative con una velocità che spesso supera le risposte istituzionali”, e ha quindi insistito sulla necessità di potenziare la dimensione operativa della cooperazione: “Dobbiamo intensificare il lavoro delle squadre investigative comuni e rafforzare la presenza nei principali snodi logistici”. Centrale, secondo l’Italia, è anche il contrasto ai flussi finanziari illeciti: “Seguire il denaro resta il metodo più efficace per smantellare le reti criminali”, ha ricordato, richiamando l’esperienza italiana e il lavoro della Guardia di Finanza. Allo stesso tempo, ha evidenziato l’urgenza di “dotarsi di strumenti normativi europei che consentano un accesso efficace ai dati digitali e alle comunicazioni criptate, nel rispetto dei diritti fondamentali”.
Nella terza sessione, dedicata al contrasto del reclutamento online dei minori, Ferro ha lanciato l’allarme sull’uso sempre più pervasivo delle tecnologie da parte delle organizzazioni criminali: “Le piattaforme digitali vengono utilizzate per individuare e reclutare giovani vulnerabili, da impiegare nelle attività illecite legate al narcotraffico. Per questo la risposta deve essere duplice: da un lato il potenziamento dei dispositivi investigativi e del monitoraggio digitale, dall’altro un investimento più deciso nella prevenzione sociale e nella sensibilizzazione dei giovani”. Fondamentale anche garantire “un accesso tempestivo ai dati digitali, condizione essenziale per l’efficacia delle indagini moderne, e promuovere una maggiore armonizzazione normativa a livello europeo per evitare che le differenze tra ordinamenti diventino un vantaggio per le reti criminali”.
Ferro ha espresso infine soddisfazione per la dichiarazione ministeriale finale adottata dalla Coalizione: “Si tratta di un documento concreto che individua priorità chiare: dallo smantellamento delle reti criminali internazionali e dei loro facilitatori alla creazione di hub logistici sicuri, dal contrasto ai flussi finanziari illeciti alla valorizzazione della prevenzione, fino al rafforzamento della cooperazione internazionale. L’Italia è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel contrasto alle mafie per contribuire alla costruzione di una risposta europea sempre più integrata, moderna ed efficace contro la criminalità organizzata e il narcotraffico”.
– foto ufficio stampa Ministero dell’Interno –
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