Arisa torna con “Foto mosse”, il suo nuovo album in uscita il 17 aprile: “Prometto di essermi fedele sempre”

MILANO (ITALPRESS) – “Prometto di essermi fedele sempre. Per sempre”. Si può prendere a prestito la strofa finale di Amore universale, per raccontare “Foto mosse”, il nuovo album di Arisa in uscita venerdì 17 aprile. Un disco, prodotto da Mamakass (Fabio Dalè e Carlo Frigerio), che arriva a cinque anni da “Ero romantica” e a poco più di un mese dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo con “Magica Favola”.

Nell’album, presentato oggi all’Armani Privé di Milano, Arisa svela molto più consapevolmente rispetto al passato la sua vena cantautorale e la nuova volontà di farsi vedere. “Sento la necessità di manifestarmi, perché altrimenti che cosa faccio a fare l’artista? Non mi voglio pregiare solo di avere una bella voce, voglio raccontare la mia vita cercando anche di indicare una strada”, ammette Arisa che stavolta ha messo la sua firma autorale. Dieci dei 13 brani di “Foto mosse” sono della stessa cantante e in 3 di questi il testo porta solo la sua firma: “Lonely boy” (storia di una storia mai nata), “Ed era maggio” (un amore che rimane sospeso in un eterno ritorno) e “Nuvole” (racconto di un amore tossico).

Al centro di “Foto mosse” ci sono instabilità emotiva, relazioni e identità raccontate con l’aiuto del fido Giuseppe Anastasi, e di altri autori come Dimartino, Giuseppe Peveri e Galeffi. “”Foto Mosse” è un disco che litiga continuamente con se stesso: da una parte vuole sicurezza, casa, protezione, dall’altra ha una spinta a rompere tutto, a cambiare pelle”, spiega sorridendo Arisa chiarendo che tutto questo combacia perfettamente con la carta astrale del nuovo lavoro “nato sotto il segno dell’Ariete”.

Anche per questo dualismo, il titolo “Foto Mosse” rimanda a immagini imperfette, e per questo autentiche. “Le foto mosse – rivela Arisa – non le ho mai buttate, rappresentano i momenti della vita. Quelli belli dobbiamo tenerli stretti perché la felicità è qualcosa di raro. E per quelli brutti bisogna ricordare che sono solo momenti”.

Tra i temi affrontati da Arisa ci sono le relazioni che l’artista ha spesso raccontato sui social. “Conoscendomi devo stare attenta alle persone che incontro”, dice. “Devo avere vicino persone risolte, equilibrate, che sappiano porre dei limiti tra me e i miei eccessi d’amore. Però penso che quest’uomo non esista. Non ho problemi a dirlo. E non ho nessuna voglia di cercarlo. Ho altro da fare”, spiega.

Nel disco è forte il tema della femminilità, familiare e personale, a partire dal brano Nuvole: “Ho immaginato che una madre sconfitta potesse dare alle figlie la forza per costruire un’altra direzione”. Un riferimento è alla sua esperienza personale: “Mia madre mi ha sempre detto che dovevo essere una donna libera economicamente, che non dovevo pensare al principe azzurro. Mentre le mamme delle mie amiche erano già tutte fidanzate a dodici, tredici anni, io ero sempre quella da sola, perché lei mi diceva: tu devi capire chi sei e costruire te stessa. Ho iniziato a lavorare a tredici anni, guadagnavo i miei soldi e alle superiori mi compravo i libri. Tutto quello che succede oggi succede per merito suo”.

Anche il successo di “Canta ancora”, tema portante del film “Il ragazzo con i pantaloni rosa”, “che ho scritto per lei”, e che domani mi porterà in Spagna con la versione spagnola che accompagna l’uscita del film in quel Paese. Non è un caso che Arisa guardi anche al cinema: “Mi sono arrivate proposte. Sto aspettando qualcosa che mi interessi veramente”, confessa rivendicando il suo percorso tra musica e televisione (dopo essere stata coach nei vari spin-off di “The Voice of Italy”, è attualmente impegnata in “Canzonissima”): “La tv mi ha permesso di farmi conoscere per quello che sono davvero. Non amo chi mi chiede se farò una scelta tra una cosa e l’altra: voglio sbattermi tanto e fare entrambe le cose”.

In “Foto Mosse” è inserita “Magica Favola”, 4^ nell’ultimo Festival di Sanremo. “Sono felice di come è andata, quel risultato non era scontato. Mi sono sentita assolutamente io e il riscontro lo vedo per strada: la gente è ancora più affettuosa, più familiare”, dice rivelando che aveva presentato a Conti anche “Amore universale” e “Il tuo profumo”. Da adesso Arisa pensa al tour: partenza a maggio con le date di Roma e Milano “già esaurite”, poi una serie di concerti estivi e un nuovo ciclo autunnale nei teatri. “Per fare le cose bene ti devi rimboccare le maniche”, conclude, “io non ne ho quasi più”.

-Foto ufficio stampa Elena Tosi-
(ITALPRESS).

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