33 milioni dalla Regione Sardegna per alloggi accessibili e sostenibili

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Regione Sardegna, su proposta dell’assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni, ha previsto la riprogrammazione delle risorse del Programma Regionale Sardegna FESR (Fondo europeo sviluppo regionale) 2021-2027 per migliorare l’edilizia residenziale pubblica e sociale, investendo in alloggi accessibili e di qualità, in linea con gli obiettivi strategici dell’Unione europea. “È una misura importante per sostenere famiglie, giovani e lavoratori che oggi vivono situazioni di difficoltà nell’accesso a soluzioni abitative dignitose e accoglienti a prezzi accessibili, con un’attenzione particolare verso studenti, lavoratori con contratti non stabili, giovani coppie, persone anziane e famiglie monoreddito o monoparentali”, ha dichiarato l’assessore Meloni.

Con la delibera approvata ieri dalla Giunta regionale viene affidato all’Autorità di Gestione il compito di avviare le interlocuzioni con la Commissione europea e con il Dipartimento per le politiche di coesione, con l’obiettivo di presentare entro il 30 giugno 2026 una proposta di modifica del Programma, con riprogrammazione delle risorse. La quota del PR Sardegna FESR 2021-2027, da destinare a questi interventi è pari al 3% della dotazione UE del Programma, per un importo che supera i 33 milioni di euro, a cui si aggiungerà il cofinanziamento nazionale in corso di definizione.

“L’aumento dei prezzi e dei canoni di locazione sta mettendo in difficoltà un numero sempre maggiore di persone. Con questa delibera ci attiviamo per utilizzare al meglio le opportunità offerte dalla programmazione europea e migliorare gli interventi sull’edilizia residenziale pubblica e sociale. Il nostro obiettivo è aumentare la disponibilità di alloggi accessibili e sostenibili, riqualificare il patrimonio esistente e supportare chi oggi fatica, per questione economico/sociali a trovare un’abitazione sostenibile. Investire sull’abitare significa ridurre le disuguaglianze, migliorare la qualità della vita delle persone e rendere più solidi i nostri territori”, continua l’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Meloni.

La decisione nasce dalla revisione intermedia della politica di coesione 2021-2027, la Mid-Term Review (MTR), che ha introdotto tra le nuove priorità quella dedicata all'”Housing”, appunto. Un passaggio rilevante, formalizzato dal Regolamento (UE) 2025/1914 e recepito nell’Intesa tra lo Stato e le Regioni del 29 dicembre 2025, che ha previsto la riprogrammazione delle risorse da destinare all’abitare sostenibile e accessibile. Secondo il report OCSE richiamato nella delibera, le famiglie sarde destinano all’abitazione il 33,5% del reddito, contro una media europea del 26,6%, e il 7,9% della popolazione dichiara di avere problemi nel sostenere questo tipo di spese.

La proposta di riprogrammazione sarà orientata quindi a sostenere interventi di recupero, riqualificazione e ristrutturazione di immobili per l’edilizia abitativa sociale e di contrasto all’inadeguatezza del patrimonio abitativo esistente, sia sotto il profilo dell’efficienza energetica, che di quello sociale nelle aree periferiche e marginali. Con l’approvazione della delibera la Giunta compie dunque un primo passo per attuare una misura capace di incidere sulla vita di molti cittadini, rafforzando una politica dell’abitare più equa, accessibile e vicina ai bisogni reali delle comunità sarde.

– foto ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

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