WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione industriale e tecnologica tra Italia e Stati Uniti nei settori strategici dello spazio, dell’intelligenza artificiale e delle materie prime critiche, consolidando al tempo stesso gli investimenti americani nel nostro Paese e l’interscambio economico. È questo l’obiettivo della missione istituzionale di due giorni a Washington del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Il ministro ha incontrato l’amministratore della National Aeronautics and Space Administration, Jared Isaacman, presso il quartier generale della Nasa. All’incontro ha preso parte anche il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. Il colloquio, ha spiegato Urso, è stato finalizzato a consolidare e rafforzare la cooperazione nel settore spaziale, nell’ambito di una collaborazione bilaterale che dura da oltre sessant’anni. “Siamo particolarmente soddisfatti per il riconoscimento dato alle imprese italiane che realizzeranno il primo modulo abitativo della stazione spaziale permanente sulla Luna”, ha sottolineato il ministro, evidenziando come l’Italia sarà tra i protagonisti della nuova fase di esplorazione e presenza stabile sul satellite.
Un progetto che dovrebbe concretizzarsi entro sette-dieci anni e che vedrà coinvolto il distretto industriale di Torino, grazie alle sue competenze nella realizzazione di moduli abitativi in grado di garantire sicurezza e operatività agli astronauti. “La cooperazione con la Nasa ci consentirà di portare presto anche un astronauta italiano sulla Luna, in un modulo costruito in Italia”, ha aggiunto Urso, definendo il Paese “una grande potenza tecnologica e protagonista nella storia dello spazio”. Parallelamente, il ministro ha evidenziato come l’Italia abbia creato “un contesto favorevole agli investimenti” nei settori chiave dell’innovazione, come intelligenza artificiale, meccanica quantistica e data center. In questo quadro, la posizione geografica della Penisola rappresenta un asset strategico: “L’Italia è al centro dei cavi a fibra ottica che collegano Europa, Nord America, Africa e Asia. Gran parte di questi approda proprio nel nostro Paese”, ha spiegato, sottolineando il ruolo centrale nella gestione dei flussi globali di dati e informazioni.
Lo sguardo si estende anche ai temi dell’energia e dell’autonomia strategica. In attesa degli sviluppi sulla fusione, Urso ha ribadito la necessità per l’Italia di rientrare tra le nazioni capaci di produrre energia nucleare di nuova generazione, attraverso lo sviluppo di piccoli reattori modulari, da affiancare alle rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Centrale anche il dossier delle materie prime critiche, su cui è in corso un confronto tra Stati Uniti e Commissione Europea. “L’autonomia strategica è fondamentale per affrontare la duplice sfida digitale ed ambientale”, ha affermato il ministro, sottolineando l’importanza della cooperazione industriale tra imprese europee e americane. In questo contesto, l’Italia si è candidata a ospitare nel Nord del Paese uno dei primi due depositi strategici europei per lo stoccaggio di materie prime critiche, insieme a un secondo sito nel Nord Europa. Si tratterà di progetti pilota destinati a rafforzare l’indipendenza del continente da fornitori esterni.
– foto xp6/Italpress –
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