
ROMA (ITALPRESS) – “Nelle linee guida sull’educazione civica e nei nuovi programmi scolastici abbiamo inserito come obbligatoria l’educazione al rispetto, alle relazioni, all’empatia“. A parlare, in un’intervista al Messaggero, è il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a pochi giorni dall’aggressione ai danni di un’insegnante da parte di un tredicenne. “Da sinistra – aggiunge – continuano a dire che ci vuole l’educazione affettiva a scuola. Bene, se per educazione affettiva s’intende educare al rispetto, alle relazioni, all’empatia noi siamo il primo governo che ha introdotto questo percorso. E fra qualche settimana partiranno i corsi per la formazione dei docenti”. “In questi percorsi formativi gli studenti saranno i protagonisti”, prosegue, “a breve sarà anche disponibile l’assistenza psicologica per tutti gli studenti che ne avranno necessità con 5 sedute gratuite che consentiranno di accertare il disagio e suggerire a genitori e scuola come intervenire”.
Le aggressioni ai danni di docenti, afferma Valditara, non sono in aumento: “Da settembre a marzo dell’anno scolastico 2023-2024 ci sono state 54 aggressioni, nello stesso periodo del 2024-2025 sono 41. In questo anno scolastico fino ad oggi sono state 30. Questo dimostra l’efficacia delle misure che il governo ha cominciato a mettere in campo”. Valditara si dice d’accordo sulla linea adottata da alcuni Paesi, che stanno vietando l’uso dei social network ai giovanissimi. “Per questo – aggiunge – condivido pienamente il contenuto del progetto di legge sul limite di età per l’uso dei social network”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).








